Dolci sapori, misteriosi aromi (La Signoria editore) è il libro di Monica Sarandrea per questo Natale. Un dono a suo modo particolare.

Monica Sarandrea ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze e la Scuola di Affresco a Prato. Ha lavorato per anni nel restauro di pitture murali. Oggi, come Spaziocreattivando, diffonde la “gioia da intreccio” tra adulti e bambini insegnando cesteria. Si diverte a curiosare tra i simboli magici appartenenti alle diverse culture del mondo.
Nell’intervista racconta come è nata l’idea del libro e l’intenzione che lo anima.

 

Monica Sarandrea

Monica Sarandrea (foto Samanta Campigli)

Un libro nasce sempre da un terreno fertile di emozioni, pensieri e attività. Di cosa si stava occupando quando è nata l’idea di Dolci sapori e misteriosi aromi?

Da sempre mi diletto nella scrittura di rime, sia per esprimere un personale flusso di emozioni, sia per festeggiare qualche particolare circostanza di vita di amici e conoscenti, ad esempio l’inaugurazione di una mostra, una festa di laurea. Allo stesso tempo ho scoperto presto l’attrazione per i simboli magici e per il modo in cui vengono utilizzati nelle diverse culture. Ancora sulla stessa lunghezza d’onda si colloca il mio interesse per il significato dei colori e delle erbe, anche qui spaziando e andando a curiosare come sono interpretati nei diversi angoli del mondo.
Quando, circa tre anni fa, ero intenta ad occuparmi di queste cose mi venne spontaneo pensare ad un’associazione tra rime virtuose e dolci ricette, secondo un registro che voleva esaltare il ritmo lento della saggezza e della preparazione di marmellate speciali; un fondamento della qualità della vita che oggi si tende a trascurare. Andiamo talmente di fretta che spesso non riusciamo a vedere il bello che abbiamo sotto gli occhi, tutti i giorni e in ogni momento.

Da questa prima intuizione com’è andata avanti? Cosa è accaduto?

Qualcosa di estremamente semplice e spontaneo.
Un giorno trovai un libretto di ricette, ognuna dedicata a una particolare declinazione del sapore dolce. Notai subito che la lavorazione era piuttosto facile, a condizione di procedere con calma e meticolosità. Era esattamente ciò che andavo cercando per creare abbinamenti con le mie rime virtuose.
A questo punto decisi di procedere in modo del tutto artigianale, creando con il mio Pc e la mia stampante un libretto dal titolo “Dolci sapori e misteriosi aromi” e rilegandolo manualmente con uno spago sottile. La protagonista delle rime era la Strega V., cioè Viola, il mio buon alter ego!
Durante le feste medievali a cui sono solita partecipare con il mio banco di intrecci e piccoli amuleti, mettevo il libretto in bella vista permettendo alle persone di leggerlo e di prendere appunti sulle ricette. Il sorriso che vedevo nascere nei loro volti mi dava gioia e mi induceva a pensare che prima o poi avrei potuto farne una vera pubblicazione. Frattanto continuavo a svolgere le mie attività, tutte protese ad attivare campi energetici positivi, fra il serio e il faceto.

Una sorta di magia bianca, o meglio di illusione positiva?

Sì. Il punto in cui credo fermamente è il fatto che per vivere meglio è importante non lasciarsi andare a brutti pensieri e cercare di riflettere in modo positivo rispetto ai problemi e alle preoccupazioni. Questo atteggiamento favorisce le buone emozioni e queste, a loro volta, producono buoni effetti nel trovare vie di soluzione. Del resto è ormai noto che tutto è energia e lo siamo anche noi, con la nostra persona. Si tratta solo di mantenere attivi i flussi e imparare a sorridere un po’ di più.

 

Nella cornice di questo stile di vita, come è riuscita a trasformare Dolci sapori e misteriosi aromi in una vera pubblicazione?

Anche qui tutto si è svolto in modo molto semplice. Un pomeriggio, viaggiando in tramvia nella linea che collega il centro storico di Firenze con il comune di Scandicci, ha attirato la mia attenzione un fermaglio per capelli indossato da una viaggiatrice. Il fermaglio consisteva in un intreccio di midollino realizzato in forma continua e multicolore. Poiché amo studiare le forme ma volevo evitare di fissare troppo a lungo la persona, decisi di manifestare il mio interesse e le chiesi il permesso di fotografare il fermaglio.
Con gentilezza essa accettò e ne seguì l’avvio di una piacevole conversazione sulla bellezza degli oggetti artigianali. Le descrissi le mie attività e non so come mi trovai a parlarle anche di “Dolci sapori e misteriosi aromi”. La persona volle saperne di più e dopo aver ascoltato le motivazioni e gli antefatti che lo avevano preceduto, mi invitò a proporlo a un editore. Più in particolare, mi disse che avrebbe potuto aiutarmi, poiché era esattamente questo uno dei compiti del suo lavoro. All’inizio stentavo a crederlo ma avevo incontrato un editor. Ci scambiammo i numeri di cellulare e in pochi giorni mi ritrovai a lavorare sul serio per farne una vera pubblicazione.

 

Copertina Monica Sarandrea

La copertina del libro

Con questa simpatica premessa il libro si preannuncia “magicamente” interessante. Entriamo nel vivo e parliamone un po’. Innanzitutto come lo descriverebbe?

Un libro piccolino e apparentemente semplice che rischi di trovarti sempre tra le mani perché ti consente di fare molte cose, da soli o in compagnia.
Con grande soddisfazione mi ha consentito di convogliare tanti interessi che coltivo da tempo, l’amore per tutto ciò che è naturale, la manualità, i significati delle forme e dei colori, il simbolismo magico con cui uomini e donne del mondo cercano di affrontare le avversità della vita e di augurarsi buona fortuna.. ma anche l’amore per le qualità umane e per l’energia con cui possiamo rendere migliore non solo noi stessi ma anche chi ci sta vicino.
Ricette, parole e disegni vorrei che arrivassero al lettore come una musica che rilassa e che rende più facile la vicinanza tra le persone. E mi piace pensare che a Natale in qualche famiglia si possa giocare con il mio libro, fare insieme le marmellate, recitare le rime e magari calcare i miei disegni per farli colorare ai bambini.

A proposito delle illustrazioni cosa puoi dirci delle quattro streghette che rispondono ai nomi di Nut, Tiamat, Gea e Brigan?

Qui si apre una storia di ispirazioni e confronti che alla fine ha portato a scegliere due principali criteri di lavoro. Creare personaggi-strega come espediente per dare consigli in modo divertente, senza caratterizzarli come personaggi tipicamente per bambini. L’idea che il libro dovesse rivolgersi a tutti, a prescindere dall’età, dal genere e dalla cultura di appartenenza. Ecco perché ho pensato a quattro streghe, volutamente corrispondenti ai quattro punti cardinali solo per indicare il mondo. Alcuni tratti somatici richiamano alla lontana le rispettive posizioni geografiche ma non del tutto, e il tutto risulta così mescolato, secondo la varietà che si riscontra nel reale.

Sembra proprio che si tratti di un libro che apre ad un’esperienza originale…

Per usare in senso ampio un termine molto in voga, si potrebbe dire che si tratta di un’esperienza olistica che risveglia i sensi e le virtù facendoci volare alti, a gran distanza dallo stress e dagli impicci quotidiani. Questa almeno è stata la mia intenzione, se ci sono riuscita me lo diranno i lettori che, se vorranno, potranno contattarmi anche attraverso la mia pagina fb https://www.facebook.com/Dolci-sapori-Misteriosi-aromi-850700051771547/

Non resta dunque che ritrovarci tutti alla prima presentazione. Quando è in calendario?

La prima presentazione sarà a Empoli, nel locale Il Campaccio Bistreet, sabato 23 dicembre alle ore 18, con un evento all’insegna dell’allegria del gusto. Chi mi conosce ha accolto con piacere la notizia della pubblicazione e sarà presente per festeggiare ma ci saranno anche persone con le quali sono entrata in amicizia tramite Facebook. Incredibile come talvolta si possa dare facilmente risposta a sani bisogni di letizia e divertimento. Sì, perché in fondo credo che sia questo ciò che ognuno di noi cerca dalla vita… la possibilità di fare sul serio divertendosi. Se volete scoprire l’alchimia che lo realizza, sapete dove cercare, nei misteriosi aromi che fanno dolce il sapore che delizia.