Si è svolta stamani nel Salone Consiliare la cerimonia di premiazione dei vincitori della prima edizione del premio letterario “Raccontami una Storia”, indetto dalla cooperativa sociale “Eccoci” e patrocinato dal Comune di Prato.

Il concorso ha visto una grande partecipazione di autori da tutta Italia e anche dall’estero, con proposte giunte in primis dalla nostra regione, dalla Sicilia e dalla Lombardia, ma anche da Roma, dalle altre regioni italiane, dalla Svizzera italiana, dalla Catalogna e da italiani residenti all’estero: in totale sono stati più di 140 i racconti valutati in forma anonima dalla giuria presieduta da Ilaria Bugetti e composta da Fabio Barni, Simone Faggi, Fulvia Innocenti e Luca Martinelli.

Molti degli autori hanno messo in luce temi sociali, ai quali sono riservati parte dei premi, oltre al disagio o la voglia di essere protagonisti della propria vita. Emergono anche pezzi di storia personale e collettiva, quali il matrimonio con un giovane profugo istriano, il Natale negli anni Trenta, i bombardamenti alleati. Spazio, naturalmente, ai giovani e giovanissimi, alla pura fantasia, ai timori e alle speranze rivolti al futuro, ai migranti che per la prima volta si sono cimentati con l’italiano scritto.

La cooperativa “Eccoci” ha pubblicato un’antologia in formato sia cartaceo che elettronico raccogliendo i trenta scritti scelti da parte della giuria, a cominciare da quello della vincitrice, Immacolata Di Nardo, che da Corsico (Milano) ha partecipato con il racconto “Almeno tu”; al secondo posto Tiziana Marfisi da Osimo (Ancona) con “Se la notte fosse zucchero filato”, seguita da Pietro Iannello con “Fuori copione”, Daniele Foderà di Roma con “Missione ufficio” e Calogero Alberto Petix di Agrigento con “Nero come tutti i colori dell’arcobaleno”. Fra gli autori degli altri 25 racconti, selezionati a pari merito e pubblicati in ordine alfabetico dell’autore, sono compresi una bambina e una nonna purtroppo deceduta quattro giorni dopo la consegna della propria opera.

“Il mio racconto – spiega la vincitrice del concorso, Immacolata Di Nardo – tratta di un argomento tristemente attuale: la violenza sulle donne. E’ un tema a me caro poichè sono personalmente impegnata in un centro antiviolenza, dove mi occupo dell’accompagnamento delle vittime verso il recupero dell’indipendenza attraverso il lavoro; il racconto nasce dalla mia indignazione personale, dalla volontà di fare qualcosa che possa smuovere le coscienze, e in questo senso sono molto felice che al concorso sia stata data un’impronta fortemente sociale”.

“Siamo felici di aver istituito un nuovo premio letterario da affiancare a “Prato Città Aperta”: un’occasione per gli autori di essere ascoltati, raccontando le proprie esperienze e sensibilità, ed uno stimolo per i lettori e per la città stessa al ragionamento creativo sui temi sociali, osservando la realtà da un altro punto di vista” commenta Ilaria Santi, presidente del Consiglio comunale ed intervenuta in rappresentanza del vicesindaco Simone Faggi, assente per altri impegni.

“La grande partecipazione al concorso – interviene Ilaria Bugetti, presidente della giuria e vicepresidente della Commissione Cultura del consiglio regionale della Toscana – dimostra che c’è un mondo che ha tanto da dire, e che vuole essere ascoltato: in questo senso la scrittura, che deve nascere necessariamente da un percorso di elaborazione interiore, costituisce un ottimo mezzo di espressione.”

“Come cooperativa impegnata nel sociale – spiega Daniele Panerati, presidente di “Eccoci” – abbiamo deciso di intraprendere l’attività editoriale perchè la scrittura e la lettura di testi è un’attività lenta, lontana dalla frenesia dei social e della modernità, e naturalmente improntata alla riflessione. Dopo questo grande successo stiamo già pensando alla seconda edizione del premio, in cui vorremmo includere una sezione dedicata ai romanzi inediti.”

Tutti i racconti partecipanti saranno pubblicati a partire da questa estate sul blog paesesera.toscana.it.