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Rsa di Narnali come un incubo ripreso dalle videocamere, con i degenti “risvegliati” dal dramma vissuto grazie all’intervento della polizia. Nove sospensioni dal servizio per maltrattamenti, lesioni e furti ai danni di anziani con patologie invalidanti e non autosufficienti, ricoverati nella struttura sanitaria Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) di Narnali con sede a Prato in via del Guado. Così, la Polizia di Stato riassume quanto avvenuto e ripreso dalle telecamere nella struttura pratese.
Gli investigatori della Squadra mobile pratese questa mattina hanno notificato nove misure cautelari ad altrettanti operatori socio sanitari e infermieri che operavano nella struttura. Per tutti è stata disposta la sospensione dall’esercizio di pubblico servizio per periodi da sei mesi a un anno. Altre otto persone sono indagate in stato di libertà.
L’indagine della Mobile è iniziata nel dicembre dello scorso anno dopo alcune segnalazioni arrivate alla polizia.
Gli investigatori hanno verificato le segnalazioni e poi, nel mese di aprile, grazie anche alla piena collaborazione della direzione sanitaria della Asl 4 di Prato, hanno installato telecamere in 10 stanze della struttura.
Dalle riprese sono emerse le vessazioni quotidiane, i maltrattamenti fisici e morali ai quali, senza apparente motivo, venivano sottoposti gli anziani ricoverati, nonché i furti.