Si intitola “Raccontami una Storia” il concorso letterario lanciato dalla cooperativa sociale Eccoci di Prato in collaborazione con il blog Paese Sera Toscana e il patrocinio del Comune di Prato e della Regione Toscana. L’iniziativa è stata presentata stamani in Palazzo comunale dal vicesindaco Simone Faggi, dalla consigliera regionale e vice presidente della Commissione regionale Cultura Ilaria Bugetti, dal presidente della Cooperativa Daniele Panerati, dal vice presidente Virgilio Chiani, da Fulvia Innocenti e da Fabio Barni di Paese Sera.
Il concorso, alla sua prima edizione, è aperto a tutti e a tutti i temi, ma con un occhio di riguardo per le tematiche sociali, quelle che sono al centro della mission di Eccoci: dal 2013 la cooperativa si occupa della gestione di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Molto importante la valorizzazione del lavoro di ogni dipendente, ovvero un altro compito sociale, in tempi di lunga crisi.«Le cooperative rappresentano un pilastro sociale ed economico della nostra società per il ruolo che giocano nel lavoro – ha detto il vicesindaco Faggi – In una città che vive varie difficoltà, “Raccontami una storia” rappresenta un prezioso momento di riflessione sui conflitti e non solo: l’obiettivo è valorizzare le tematiche sociali, raccontandole sotto una nuova prospettiva. Per questo abbiamo deciso di sostenere quest’iniziativa letteraria, che si aggiunge all’altro Premio da noi patrocinato, “Prato città aperta”, dedicato alla diversità». «Eccoci si occupa dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate – ha aggiunto il presidente Panerati – ma tra i nostri obiettivi rientrano anche la diffusione e la condivisione delle tematiche sociali. Il concorso letterario vuole essere un nuovo modo per raccontarle, coinvolgendo scuole e famiglie per sviluppare un ragionamento più ampio. Lo scopo è appunto posare l’attenzione sulle realtà sociali, divilgare la scrittura creativa e favorire l’incontro tra utori e tra autori e lettori». «La Regione Toscana ritiene molto importante il ruolo che cooperative ed associazioni giocano nel tessuto sociale ed economico – ha affermato anche la consigliera regionale Ilaria Bugetti -, rappresentano una parte del Pil toscano a che intendiamo valorizzare, anche attraverso progetti come questo, che propongono un approccio culturale alle tematiche sociali, al sostegno dei soggetti deboli e ai conflitti. E’ la possibilità data a tutte le persone di raccontare una storia, di leggere, di fermarsi a fare una riflessione interiore. Un dono prezioso in un’era di comunicazioni iperveloci, di tablet, di superspecializzazioni». Da notare che per partecipare non è richiesta alcuna tassa di iscrizione.
C’è un’unica categoria: quella del racconto, a tema libero e limitato a 18.000 battute, che possono anche essere le 2.500 del racconto breve o le 10.000, a scelta dell’autore.
Gli autori, a proposito, possono essere giovani e anziani, conosciuti e sconosciuti, italiani e stranieri. L’importante è che i promotori possano godere di tutti i diritti, visto che con la casa editrice La Signoria si procederà alla stampa di un’antologia dei migliori. Previsti anche ebook e pubblicazioni su Paese Sera Toscana. Per partecipare è necessario inviare racconti brevi in lingua italiana all’indirizzo premio@paesesera.prato.it entro il 31 gennaio 2018.
Sul logo di Raccontami una storia c’è non a caso un bradipo, proprio perchè i tempi non sono strettissimi. Chi volesse rimettere mano alla propria opera o iniziare da zero, non avrà da farsi prendere dall’ansia. Si parte dal 1° ottobre e si termina il 31 gennaio. Chi volesse, potrà insomma approfittare delle festività natalizie.
L’organizzazione punterà molto sull’adesione delle scuole. Babbi, mamme e nonni non si sentano però esclusi. I premi di prima categoria saranno 10, col primo classificato al quale andranno anche 200 euro, e 3 saranno riservati a chi avrà scritto una storia incentrata su tematiche di carattere sociale. L’esito del concorso sarà reso noto ad aprile.

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