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Con il laboratorio musicale Ugie – Voci d’oltremare, la Cooperativa Eccoci partecipa al progetto Corpi coordinato dall’associazione Teatro Metropopolare per favorire l’integrazione attraverso l’arte e il teatro. Principali obiettivi del progetto sono la valorizzazione delle capacità creative e delle culture dei migranti e la promozione del dialogo interculturale. Particolare importanza riveste il coinvolgimento delle seconde generazioni di immigrati e della comunità pratese, così come la creazione di spazi autogestiti.
In quest’ottica Ugie, parola nigeriana che richiama ritmi di festa, punta alla creazione di una realtà locale che coinvolga attivamente i richiedenti asilo in un progetto musicale di genere hip hop.
Il progetto prevede due fasi di realizzazione.
La prima è utile a selezionare tramite audizioni 10 partecipanti al laboratorio. Gli interessati potranno presentare un proprio testo su un beat a scelta o improvvisare su un beat scelto da un beatmaker. Quest’ultimo, insieme con altre due persone comporrà la giuria e provvederà a stilare una graduatoria di tutti i candidati. Le valutazioni si baseranno sul flow e lo stile.
I primi 10 classificati andranno a costituire il gruppo operativo della seconda fase del progetto, che prevede un laboratorio strutturato in 12 incontri, ognuno di tre ore, durante i quali sarà dato spazio alla libera creatività dei partecipanti e all’improvvisazione, pur tenendo fede ai fondamenti didattici e agli obiettivi di integrazione. Il laboratorio consentirà a ogni partecipante di registrare una traccia della propria performance a fini promozionali.
Alla fine dei lavori si terrà un evento conclusivo inserito in un contesto strutturato di manifestazioni legate all’hip hop già presente e attivo sul territorio locale. Si provvederà inoltre alla diffusione del materiale realizzato attraverso piattaforme digitali e social network.
Questo perché Ugie intende far sentire la propria voce oltre i confini del laboratorio. Come? Attraverso persone in grado di autogestirsi e di organizzare autonomamente altre esperienze di dialogo centrate sulla grammatica dell’azione e della condivisione.