Sono 30 racconti di violenze raccolti in un solo volume, a sostegno dell’associazione fiorentina Artemisia che sostiene e aiuta bambini e donne vittime di violenza. Sono soprusi, vessazioni dai quali spesso le vittime non riescono a uscire per tanti motivi, dalla paura della solitudine a una presunta inadeguatezza che fa porta a giustificare le violenze subite prima dal padre e poi dal compagno. Violenze da cui ci si libera con fatica, convivendo col ricordo, esorcizzandole nel racconto, nell’arte.


È il caso della pittrice Artemisia Gentileschi (1593-1653) che, nel racconto di Laura Bosio, ci parla dello stupro subito da parte del suo maestro Agostino Tassi e del riscatto attraverso l’arte, ben rappresentato dalla Giuditta che decapita Oloferne senza pietà o nell’autoritratto del quale dice che «alle Giuditte che uccidono preferisco la donna fiera della sua arte, sì, la donna del quadro che state guardando».

«Sono molto contento di aver curato questa antologia, che finanzia i progetti dell’Associazione Artemisia di Firenze, ma ovviamente sarei ancora più contento se non ci fosse bisogno di queste associazioni, se cioè non fosse necessaria l’esistenza di centri antiviolenza come questo, che servono a difendere le donne e a incoraggiarle nei momenti più cupi della loro vita». Così lo scrittore Marco Vichi nell’introduzione.

Gli autori dei racconti

Valerio Aiolli, Laura Bosio, Francesco Botti, Michele Brancale, Enzo Fileno Carabba, Lorenzo Chiodi, Maura Chiulli e Alessio Romano, Paolo Ciampi, Maria Rosa Cutrufelli, Gianmarco D’Agostino, Diego De Silva, Laura Del Lama, Anna Maria Falchi, Andrea Fazioli, Marcello Fois, Valentina Fortichiari, Leonardo Gori, Nicoletta Manetti, Dacia Maraini, Giulia Mazzoni, Gianluca Morozzi, Daniele Nepi, Marilù Oliva, Vincenzo Pardini, Filippo Rigli, Teresa Scacciati, Valerio Varesi, Marco Vichi, Christine Von Borries.

Illustrazioni

Sergio Staino e Giancarlo Caligaris

La scia nera, 30 scrittori italiani e 2 illustratori raccontano la violenza contro le donne, a cura di Marco Vichi, Tea 2019.