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08/06/2022
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73 anni fa veniva pubblicato il romanzo 1984

george orwell press photo
George Orwell

1984 è un romanzo distopico scritto da George Orwell, pubblicato l’8 giugno del 1949 e posizionato da Le Monde al ventiduesimo posto nella classifica dei 100 migliori libri del XX secolo. A seguito di una guerra atomica la terra si divide in tre grandi potenze totalitarie: l’Eurasia, l’Oceania e l’Estasia, le quali sono impegnate in una perenne guerra tra loro per il controllo totale sulla società.

In Oceania la sede dei ministeri è Londra, la società viene amministrata secondo i Principi del Partito Socialista Inglese e a capo del partito unico sta il Grande Fratello, personaggio che nessuno ha mai visto, che tiene costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini. Il partito unico è suddiviso a sua volta in Partito interno, formato da leader e amministratori, e il Partito Esterno, con burocrati, impiegati e funzionari. Gli occhi del partito sono i teleschermi, i quali diffondono propaganda 24 ore al giorno e spiano la vita dei membri del partito attraverso una telecamera di cui sono dotati. Le città sono sorvegliate da pattuglie della Psicopolizia, la quale tiene sotto controllo i cittadini per prevenire che commettano psicoreati. Winston Smith è un impiegato del Ministero della Verità e si occupa di correggere articoli o libri, oltre che la storia scritta, modificandoli per rendere veritiere le previsioni fatte dal Partito.

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Mappa raffigurante i tre superstati

Un giorno incontra Julia e se ne innamora. Aiutati da un antiquario trovano rifugio in una stanza situata nel quartiere meno controllato dalla polizia perché riservato alla classe operaia. Entrambi concretizzano la loro avversione al partito collaborando con la Fratellanza, organizzazione clandestina di ribelli. Vengono catturati dalla Psicopolizia e sottoposti ad un programma di tortura. In particolare, con un programma diviso in tre parti, apprendimento, comprensione, e accettazione, cercano di sottomettere Winston al bipensiero. Alla fine Winston e Julia cedono e, tradendosi a vicenda, si sottomettono al Grande Fratello.

Alla prima pubblicazione il romanzo ha ricevuto il plauso della critica. Pritchett nella sua recensione su New Statesman scrisse: “Non credo di aver mai letto un romanzo più spaventoso e deprimente; eppure, tali sono l’originalità, la suspense, la velocità di scrittura e l’indignazione appassita che è impossibile per mettere giù il libro.” Fu definito da P.H. Newby come “il romanzo politico più avvincente scritto da un inglese dai tempi di The Aerodrome di Rex Warner”. C.S. Lewis fù, invece, critico nei confronti di 1984 dichiarando che la relazione tra Winston e Julia e l’idea che il partito aveva del sesso, mancassero di credibilità e l’ambientazione risultava “odiosa piuttosto che tragica”.

1984 è diventato un esempio di narrativa politica e distopica, tracciando parallelismi con le le istanze del totalitarismo, sorveglianza di massa e violazioni della libertà di espressione. Inoltre, è stato ampio l’impatto sulla lingua. Ha infatti introdotto termini come “Grande Fratello”, “doppio pensiero”, “polizia del pensiero” ed “orwlliano”. Il Time ha incluso il romanzo tra i 100 migliori romanzi dal 1923 al 2005. Risulta, inoltre, al tredicesimo posto nell’elenco degli editori nella classifica della Modern Library.

Bibliografia e fonti varie:

  • Emilio Cecchi, “1984” di George Orwell, in scrittori inglesi e americani, vol. II, Milano 1964
  • The Collected Essays, Journalism and Letters of George Orwell Volume 4 – In Front of Your Nose 1945–1950