Molti eventi famosi sono successi l’1 aprile

Litografia degli scavi del 1850 a Pompei
  • Nel 1748 sono iniziano gli scavi che riveleranno l’antica Pompei, città romana sepolta sotto una coltre di cenere e lapilli a causa dell’eruzione del Vesuvio nel 79. Gli scavi cominciano per volere del re di Napoli Carlo VII di Borbone, incoraggiati dal recente successo del ritrovamento di Ercolano, alla ricerca di una città sepolta sotto la lava del Vesuvio che all’epoca si ritiene però essere Stabia. I lavori sono guidati dall’ingegnere militare Roque Joaquin de Alcubierre che dieci anni prima realizzando le fondamenta di un palazzo del re Carlo VII, si era imbattuto in resti di epoca romana. Gli scavi riportarono alla luce nei pressi della collina di Civita diverse monete ed oggetti d’epoca romana, oltre a porzioni di costruzioni, prontamente ricoperte dopo l’esplorazione. Le esplorazioni presto abbandonate a causa degli scarsi ritrovamenti e ripresero soltanto nel 1754; nel 1763, grazie al rinvenimento di un’epigrafe, che parlava chiaramente della Res Publica Pompeianorum, si intuì che si trattava della antica città di Pompei. Il sito di Pompei, oggi celebre in tutto il mondo, nel 2016, ha superato i tre milioni di visitatori, risultando il terzo sito museale statale più visitato in Italia dopo il Pantheon e il circuito archeologico del Colosseo, Foro Romano e Palatino. Nel 1997, per preservarne l’integrità, le rovine, gestite dalla Soprintendenza Pompei, insieme a quelle di Ercolano ed Oplonti, sono entrate a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Foto raffigurante i principali congiurati del fallito colpo di stato di Monaco: si riconoscono Hitler, Ludendorff e Röhm
  • Nel 1923, per aver partecipato al fallito colpo di stato di Monaco, Adolf Hitler viene condannato a 5 anni di prigione. Il “Putsch di Monaco”(Putsch è l’equivalente tedesco di colpo di stato) non fu un’operazione studiata e pianificata, ma una vera e propria improvvisazione: Hitler, scartati i due piani precedentemente ideati, ne improvvisò uno all’ultimo momento. L’occasione fu data dal comizio organizzato da Gustav von Kahr, investito di poteri dittatoriali in Baviera, presso la Bürgerbräukeller, una grande birreria di Monaco di proprietà della Löwenbräu. Assieme a von Kahr sarebbero stati presenti anche Otto von Lossow (comandante delle forze armate in Baviera) e Hans von Seisser (capo della polizia di Stato). L’obiettivo di Hitler era costringerli, all’occorrenza anche con la forza, a fare un colpo di Stato insieme con i nazisti. Il tentativo fallì e la mattina seguente, il 9 novembre, Hitler mise in atto l’ultimo disperato tentativo proposto dal suo alleato, il generale Erich Ludendorff. Secondo il piano, Hitler e Ludendorff, seguiti dai loro sostenitori, avrebbero marciato sul centro della città al fine di impadronirsene. Le forze armate e la polizia, composti fondamentalmente da ex-combattenti, non avrebbero mai osato aprire il fuoco su di un generale che li aveva guidati durante la guerra, anzi avrebbero preferito unirsi a lui e combattere ai suoi ordini. Hitler era alquanto scettico, ma spinto dalla disperazione aveva accettato la proposta. Il piano fallì, quando arrivò il momento le forze armate non esitarono a sparare ed i nazisti contarono quattordici morti e alcuni feriti. Il generale Ludendorff fu arrestato sul posto e il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori fu messo fuori legge.

Leonardo Panerati