Molti eventi famosi sono successi il 2 aprile

Samuel Morse, in un dagherrotipo del 1840
  • Nel 1872 muore Samuel Morse, pittore e inventore americano, noto tra l’altro per l’invenzione dell’omonimo codice. Nato nel 1791 a Charlestown nei neonati Stati Uniti, frequentò il college di Yale dove si appassionò alla pittura. Per molti anni la pittura fu il suo principale interesse, nel 1825 contribuì a fondare a New York la National Academy of Design. In quegli stessi anni continuò a dipingere, dedicandosi anche all’insegnamento di pittura e scultura alla New York University. Fra il 1824 e il 1825 ospitò nel suo studio il pittore Erastus Salisbury Field, uno dei più noti pittori itineranti statunitensi. Fu solo fra il 1832 e il 1836 che prese a occuparsi di esperimenti chimici ed elettrici. Sviluppò così un telegrafo elettrico a cavo singolo, e tra il 1835 e il 1837, insieme al tecnico Alfred Vail, realizzò un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza e fu uno dei primi metodi di comunicazione a distanza. il sistema in questione porta ancora oggi il suo nome, il Codice Morse. Detto anche alfabeto Morse, è una forma ante litteram di comunicazione digitale. A differenza dei moderni codici binari però che usano solo due stati (comunemente rappresentati con 0 e 1), il Morse ne usa cinque: punto (•), linea (—), intervallo breve (tra punti e linee all’interno di una lettera), intervallo medio (tra lettere) e intervallo lungo (tra parole). Il codice Morse americano veniva usato nei primi sistemi di telegrafia su filo, il primo vero e proprio sistema elettronico di telecomunicazione a distanza. Il suo successore, il codice Morse internazionale, che non si serve delle pause ed è quindi formato solo da punti e linee, è utilizzato principalmente dai radioamatori, tanto che fino al 2005 per ottenere la licenza di radioamatore di classe A era necessario sostenere una prova di ricezione e trasmissione in codice Morse.

Etichetta presente sulle confezioni degli aiuti del Piano Marshall
  • Il Piano Marshall, accettato dalla Camera e dal Senato, viene inviato al presidente Truman per la ratifica, che avverrà il giorno successivo. Attivo tra il 1948 e il 1951, piano Marshall fu una misura statunitense di aiuti economici in 12 miliardi di dollari(circa 12 miliardi di dollari odierni) per la ricostruzione dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale. Gli obbiettivi del piano erano per gli Stati Uniti: ricostruzione delle regioni colpite dalla guerra, rimuovere le barriere commerciali, incrementare la prosperità europea, contenere la diffusione del comunismo. A tal fine per essere inclusi nel piano gli stati dovevano ridurre le barriere commerciali interstatali, rimuovere certe regolamentazioni commerciali, adottare procedure di impresa più moderne. Gli aiuti del piano furono divisi tra gli stati europei su una base procapite, dando inoltre la priorità alle principali potenze industriali, ritenute essenziali per la ripresa europea, e favorendo i paesi alleati rispetto a quelli che erano stati parte dell’Asse nazifascista durante la guerra. I tre paesi che più ottennero aiuti furono il Regno Unito(ottenne il 26% degli aiuti), la Francia(ne ottenne il 18%) e la Germania Ovest(ne ottenne l’11%) Il piano riuscì, contribuendo in modo significativo alla ripresa europea. L’Unione Sovietica implementò un suo piano, il Piano Molotov, e vietò ai suoi paesi satelliti di accettare gli aiuti del piano statunitense.

Leonardo Panerati