Accadde oggi 27 aprile

Nel 1521 Ferdinando Magellano(17 ottobre 1480 – 27 aprile 1521) muore ucciso dai nativi dell’isola di Mactan nelle Filippine. Esploratore e navigatore portoghese, Magellano nacque da una famiglia aristocratica decaduta di Sabrosa nella provincia del Trás-os-Montes, nel Portogallo settentrionale, da Pedro Rui de Magalhães, sindaco del paese, e da Alda des Mesquita. Egli è celebre per aver intrapreso, pur senza portarla a termine perché ucciso nelle odierne Filippine nel 1521, quella che sarebbe diventata la prima circumnavigazione del globo, attuata al servizio della corona spagnola di Carlo V di Spagna. Fu infatti il primo a raggiungere, partendo dall’Europa verso ovest, le Indie e, attraverso il passaggio a ovest da lui scoperto e successivamente chiamato Stretto di Magellano, il primo europeo a navigare nell’oceano Pacifico.

La storia del suo viaggio ci è pervenuta tramite gli appunti di un suo uomo d’arme, il vicentino Antonio Pigafetta, che si adoperò per il resto della sua vita a mantenere viva la memoria di Magellano e della sua impresa storica.

Dopo che Magellano convinto il diciannovenne re di Spagna Carlo V a finanziare l’impresa, invano il re del Portogallo Manuel tentò di richiamarlo in patria promettendogli una spedizione sotto la bandiera portoghese. La flotta di cinque navi e 237 uomini salpò il 20 settembre 1519 da Sanlúcar de Barrameda in Spagna dopo avere disceso il fiume Guadalquivir da Siviglia da cui era partita il 10 agosto, giorno di San Lorenzo. Il 28 novembre 1520, rimasto con tre sole navi dopo il naufragio di una e la diserzione dell’equipaggio della seconda, attraversò lo stretto, che da lui prese il nome, nell’attuale Cile e si inoltrò in un grande oceano sconosciuto agli occidentali che, per l’assenza delle tempeste che caratterizzavano invece l’Atlantico, Magellano battezzò Pacifico. Nel marzo del 1521 raggiunse le Isole Marianne e poi le Filippine, chiamate Isole di San Lazzaro, dove morì per mano degli indigeni.

La sua morte ci è stata raccontata attraverso la cronaca della spedizione scritta da Pigafetta. Egli racconta come nelle isole Filippine Magellano fosse riuscito a convertire il re dell’isola di Cebu, Ragià Humabon, sua moglie la regina e ottocento dei suoi sudditi al Cristianesimo e a far riconoscere Carlo V di Spagna come nuova autorità; a quella notizia scoppiò una rivolta sulla vicina isola di Mactan, allora governata da due datu locali, Lapu-Lapu e Zula. Magellano decise di usare la forza per sedare la ribellione di Mactan e, per mostrare al re di Cebu la forza della Spagna, organizzò un’azione punitiva. Quando sbarcò la mattina del 27 aprile 1521 a Mactan, venne però ucciso insieme con alcuni dei suoi uomini dagli abitanti dell’isola capitanati da Lapu-Lapu nella Battaglia di Mactan. Il corpo di Magellano non fu mai restituito e non se ne conosce la sorte: un cenotafio a memoria del navigatore è posto vicino alla spiaggia di Mactan, dove si presume che il portoghese sia stato ucciso.

Il viaggio di Magellano dimostrò definitivamente quattro cose: che la Terra è una sfera; che la circonferenza del pianeta è maggiore di quanto avessero mai creduto tutti i geografi; che l’America poteva essere circumnavigata al pari del continente africano; che si perdono 24 ore se si segue il cammino del Sole da oriente ad occidente. Quest’ultima osservazione fornì le basi a nuove speculazioni di interesse fisico e metafisico sulla natura del tempo e dell’eternità.