Molti eventi famosi sono successi il 28 marzo

Esemplare storico di lavatrice in legno
  • Nel 1767 il tedesco Jacob Christian Schäffer sviluppa una delle prime macchine lavatrici al mondo, pubblicandone il progetto nell’opera “Die bequeme und höchstvortheilhafte Waschmaschine”. Botanico, micologo, zoologo, entolomologo, professore universitario e inventore, Shaffer e lo scrittore lettone Gothards Frīdrihs Stenders svilupparono tra il 1765 e il 1767 i primi tipi di macchina per lavare. Prima di allora ogni lavaggio era eseguito a mano e richiedeva molto più tempo. Le prime lavatrici imitavano il processo manuale, erano infatti concepite come macchine atte a “sfregare” i panni, simulando così l’effetto manuale del modo più diffuso di lavare la biancheria. Le macchine così realizzate tuttavia, il cui movimento fu inizialmente manuale, poi elettrico, presentavano però l‘evidente svantaggio di provocare un’usura eccessiva dei panni, nonché risultati di lavaggio decisamente deludenti. Il modello di una macchina simile in italia era presente già nel 1851 presso il Real Albergo dei Poveri a Napoli su modello di Luigi Armingaud. La prima ed unica soluzione efficace alla poca efficienza di questo tipo di modelli fu l’adozione dell’agitatore il cui principio è quello di forzare la soluzione detergente attraverso le fibre dei tessuti agitandoli e “sbattendoli” attraverso l’acqua. Sviluppato in America, questo nuovo modello è di base quello ancora oggi più diffuso e utilizzato in tutto il mondo.
Henri Fabre ai comandi del suo “idroplano” Le Canard in fase di flottaggio il 28 marzo 1910
  • Nel 1910 a Martigues, Francia, Louis Paulhan è il primo uomo al mondo a volare autonomamente su un idrovolante, utilizzando un monoplano progettato da Henri Fabre. Leonardo da Vinci era stato il primo a far notare che le prove delle “macchine volanti” sarebbero state più sicure se effettuate partendo dall’acqua e a questo principio si ispirarono molti dei pionieri dell’idroaviazione. Già prima del volo dei fratelli Wright del 1903, molti pionieri dell’aviazione si cimentarono con macchine più pesanti dell’aria che atterravano o decollavano dall’acqua. Si trattava sostanzialmente di libratori, cioè aeromobili trainati da motoscafi o in volo planato che atterravano su superfici d’acqua. Il volo di Paulhan avvenuto 7 anni dopo quello dei fratelli Wright, utilizzava un aereo battezzato Le Canard (“l’anatra” in francese), il quale era dotato di un motore Gnome da 50 CV ad elica spingente con tre galleggianti, uno in posizione centrale avanzata e due affiancati in coda e decollò dall’acqua per la prima volta per compiere un volo di 550 metri. Il secondo giorno di volo venne coperta la distanza di 6 km, anche se il prototipo subì gravi danni dopo pochi mesi, il 18 maggio. Il primo idrovolante sufficientemente affidabile fu invece realizzato e pilotato dall’italiano Mario Calderara, il primo pilota brevettato italiano della storia, e volò per la prima volta nel 1912 nel Golfo della Spezia. Il contributo maggiore alla progettazione degli idrovolanti tuttavia fu dato dal pioniere dell’aeronautica statunitense Glenn Curtiss, membro dell’Aerial Experiment Association e fondatore dell’omonima ditta, il quale tra l’altro sviluppò anche il primo aereo anfibio, il Triad.

Leoanrdo Panerati