Molti eventi famosi sono successi il 6 aprile


Nel 1896 in Grecia vengono inaugurati i giochi della prima olimpiade dell’era moderna. Svoltosi ad Atene, capitale della Grecia, dal 6 al 15 aprile 1896. I giochi furono voluti dal barone Pierre de Coubertin, il quale aveva tentato per anni di far rivivere i giochi olimpici come un mezzo per avvicinare le nazioni, e ufficializzati durante il primo congresso olimpico, che si tenne a Parigi il 23 giugno 1894, durante il quale nacque anche il Comitato Olimpico Internazionale. Alle 43 competizioni, parteciparono 285 atleti, provenienti da quattordici nazioni(Australia, Austria, Bulgaria, Cile, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Svezia, Svizzera, Stati Uniti d’America, Regno Unito, Ungheria). A differenza delle successive edizioni dei Giochi olimpici, alle Olimpiadi del 1896 non furono distribuite medaglie d’oro e solamente ai primi due classificati venne dato un premio: ai vincitori di ogni gara infatti spettarono una corona d’olivo, proveniente dall’Altis, nei pressi di Olimpia, una medaglia d’argento, coniata da Jules-Clément Chaplain, e un attestato, disegnato dal pittore greco Nikolaos Gysis. Gli sport presenti nelle gare, scelti in base alla loro compatibilità con il dilettantismo(criterio allora in vigore nei giochi per cui la partecipazione era libera e esclusa ai professionisti tranne che per la scherma), furono: Atletica leggera, Ciclismo, Ginnastica, Lotta, Nuoto, Scherma, Sollevamento Pesi, Tennis, Tiro a Segno. Il giorno di apertura, Il 6 aprile (25 marzo secondo il calendario giuliano), era il lunedì dell’Angelo, sia per la Chiesa cattolica sia per la Chiesa cristiana ortodossa, oltre che l’anniversario dell’indipendenza greca. Al mattino dell’apertura le strade e gli edifici di Atene erano addobbati con bandiere colorate, corone di fiori e striscioni recanti le lettere “OA” (iniziali greche per “Ολυμπιακοί Αγώνες”, “Giochi olimpici” in greco) e le date 776-1896; secondo la tradizione infatti, il 22 luglio 776 a.C. si tennero i primi Giochi olimpici antichi. I biglietti per assistere alla cerimonia di apertura e alle altre prove erano in vendita presso la sede del comitato organizzatore, oltre che nei caffè, negli alimentari e nelle tabaccherie, al prezzo di due dracme per i posti a sedere e di una dracma e mezzo per le posizioni peggiori e per i posti in piedi. Alla cerimonia di apertura nello stadio Panathinaiko erano presenti circa 80.000 persone, compreso il re di Grecia, sua moglie Olga e i loro figli. Gli atleti erano allineati e raggruppati per nazione. Dopo un discorso del principe Costantino, presidente del comitato organizzatore, alle 15:30 prese la parola suo padre, Giorgio I, che con queste parole aprì ufficialmente i Giochi olimpici: “Dichiaro aperti i primi Giochi olimpici internazionali di Atene. Lunga vita alla Nazione, lunga vita al popolo greco.” In seguito alla dichiarazione d’apertura, nove bande e centocinquanta coristi eseguirono l’inno olimpico, composto per l’occasione da Spiro Samara, con il testo scritto dal poeta Kostis Palamas, inno che verrà dichiarato ufficiale dal CIO nel 1958 e reintrodotto a partire da Tokyo 1964. I Giochi olimpici, di cui l’ultima edizione è stata la trentunesima nel 2016, continuarono a essere tenuti con crescente successo e sempre maggior numero di nazioni partecipanti ogni 4 anni, con le sole interruzioni, dovute alle guerre mondiali, delle edizioni del 1916, 1940 e 1944. Oggi i giochi comprendono quasi tutte le nazioni del mondo da cinque continenti diversi e attraggono centinaia di milioni di spettatori che le seguono a ogni edizione da casa.

Leonardo Panerati