Accadde oggi 9 aprile

Molti eventi famosi sono successi il 9 aprile

Ritratto di Lorenzo de’ Medici, in olio su tela, fatto da Agnolo Bronzino e datato al 1555/1565. La scritta sovrastante in latino dice “Lorenzo Medici, figlio di Piero”.
  • Nel 1492 muore a Firenze Lorenzo de Medici, detto il Magnifico. Nato nel 1459, quando la famiglia Medici era già al culmine del potere nella città di Firenze e ne controllava pienamente le istituzioni repubblicane, fu egli stesso signore de facto di Firenze dal 1469 alla morte, il terzo della dinastia dei Medici. Lorenzo fu anche uno scrittore, mecenate, poeta e umanista, nonché una delle più significative figure politiche del Rinascimento, sia per aver incarnato l’ideale del principe umanista, sia per l’oculatissima gestione del potere. Divenuto negli anni ottanta del quindicesimo secolo l’ago della bilancia della politica italiana, contribuendo a mantenere l’equilibrio tra gli stati italiani stabilito con la pace di Lodi del 1454, trattato come un sovrano dai monarchi stranieri, Lorenzo legò il suo nome al periodo di massimo splendore del Rinascimento fiorentino, circondandosi di intellettuali come Poliziano, Ficino, Pico della Mirandola e di artisti quali Botticelli e il giovane Michelangelo. In seguito alla sua morte prematura nel 1492, Firenze si ribellò al figlio Piero per consegnare il potere nelle mani del frate Girolamo Savonarola, impiccato e messo al rogo 6 anni dopo. Come conseguenza, la rivalità dei signori italiani, non più frenati dalla diplomazia di Lorenzo, permise a Carlo ottavo di Francia di scendere in Italia e dare inizio alle guerre franco-spagnole del sedicesimo secolo. Lorenzo fu anche un letterato prolifico. La produzione letteraria del Magnifico, ritenuta essere da John Rigby Hale in “Firenze e i Medici” una delle “maggiori figure letterarie tra il Petrarca e l’Ariosto”, è intrisa fortemente di una vena realistica che si discosta dal puro intellettualismo culturale dell’élite umanistica e filosofica, per affondare le proprie radici nella dimensione quotidiana della Firenze di fine Quattrocento.
Uno dei primi esemplari di fonautografo (1859). Il cilndro è realizzato in plaster di Parigi.
  • Nel 1860, tramite il fonautografo di sua invenzione, Édouard-Léon Scott de Martinville registra quella che è la più antica ed intelligibile registrazione della voce umana. Il fonautografo è stata la prima apparecchiatura conosciuta atta a registrare il suono. In precedenza, erano stati ottenuti tracciati dei moti vibratori prodotti da diapason e altri oggetti, ma non delle onde sonore che si propagavano attraverso l’aria o altri media. Inventato dallo stampatore e libraio professionista francese Édouard-Léon Scott de Martinville, il fonografo venne brevettato il 25 marzo 1857. Era in grado di tracciare onde sonore come ondulazioni o altre deviazioni in una linea disegnata su carta o vetro anneriti dal nerofumo. La prima registrazione, fatta da Scott nel 1860, è riprodotta a quella che è ritenuta una velocità realistica, rivelando la voce di un uomo, presumibilmente lo stesso Scott, che canta molto lentamente. Le parole sembrano essere “Au clair de la lune, Pierrot repondit”, ma alcuni ascoltatori ritengono di udire “Au clair de la lune, mon ami Pierrot, prête-m—”.

Leonardo Panerati