La primavera piovosa ha scongiurato un serio rischio di siccità ma durante l’estate l’acqua andrà utilizzata con attenzione. La ragione è presto spiegata dal vicepresidente di Publiacqua, Simone Barni. «D’inverno, di fatto, non è nevicato – dice – e non bisognerà sprecare l’acqua, pensando che le piogge di maggio siano bastate a sopperire a questa mancanza».

Publiacqua, che sostiene tra l’altro il concorso letterario Raccontami una storia, teso a sensibilizzare sul tema dell’acqua, punta attraverso mezzi differenti sul richiamo a un uso consapevole dell’acqua, una risorsa preziosa per chiunque. Un concetto, questo, tanto banale quanto spesso dimenticato al momento di impiegare l’acqua. Eppure, bastano poche regole per assicurare a tutti, e a noi stessi, un buon approvvigionamento idrico.

Che cosa fare, insomma, ora che l’estate sta per entrare nel vivo, riproponendo le questioni legate al consumo idrico?

«Non sprecare l’acqua e utilizzare in modo intelligente è la prima regola, che vale del resto sempre – riprende il vicepresidente di Publiacqua – Sta di fatto che in estate bisogna prestare particolare attenzione ai modi e ai tempi nei quali si impiega l’acqua».

Simone Barni ci offre qualche esempio. «Quando dobbiamo innaffiare l’orto o i fiori è buona norma farlo alla sera, quando c’è meno utilizzo d’acqua», spiega. «Questo salvo ordinanze che vietino, in periodi di siccità, l’innaffiamento. Per ora non ce ne sono ma, a seconda di come si evolverà la situazione, i sindaci dei singoli Comuni potranno emetterne, come è spesso successo in passato».

Per ora, la situazione è ben sotto controllo. «La pioggia che è caduta fra aprile e maggio ha permesso di riempire l’invaso di Bilancino che è la nostra migliore garanzia per non correre pericoli sul versante dell’approvvigionamento idrico – continua Simone Barni – I pozzi e le falde non si sono però ricaricate o non si sono ricaricate a sufficienza, a causa della scarsa neve caduta».

Sollievo a metà, in definitiva. E occhio appunto a utilizzare l’acqua nel migliore dei modi. «Un altro consiglio che mi sento di dare riguarda le piscine – conclude il vicepresidente di Publiacqua – Non vanno riempite con l’acqua potabile».