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Sul nuovo aeroporto di Firenze Peretola, il Movimento 5 stelle sembra tenere i piedi su due staffe. Da una parte c’è il Governo, che è parso premere sull’acceleratore del via libera allo scalo, e dall’altra ci sono consiglieri regionali e comunali toscani che si sono sempre detti contrari a un ampliamento che di fatto è la costruzione di un aeroporto tutto nuovo.

A sollevare la questione, in questi giorni, il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi che, dopo l’aggiornamento della conferenza dei servizi a fine gennaio, quando il Ministero dei trasporti, smentendo «il suo ministro» avrebbe voluto chiudere subito la partita, concedendo semaforo verde a un’opera quanto meno avversata.
A questo punto, la domanda rivolta al M5s è semplice e presto riassunta: «Stop al teatrino e chiarite da che parte state». A rivolgerla, in modo certo più articolato, è Gianfranco Ciulli, presidente di Vas (Vita, ambiente e salute onlus) cui fanno riferimento comitati e associazioni della Piana fiorentina. Ciulli ha scritto così a tutti i consiglieri regionali e comunali pentastellati.

«In rappresentanza dei comitati, associazioni, attivisti, elettori del M5s della Piana fiorentina, visto quanto dichiarato dal sindaco Falchi, chiediamo una ufficiale spiegazione in riferimento al comportamento tenuto dal Ministero dei Trasporti ed anche da quello dell’Ambiente in riferimento a questa procedura di Via e Conferenza dei servizi», premette il presidente di Vas.

Nell’email inviata ai rappresentanti dell’M5s, Ciulli scrive che «qualcosa è cambiato» visto l’evolversi della situazione da che si è insediato il governo, senza alcuna obiezione
«Il Governo del cambiamento, dell’ascolto dei cittadini, dovrebbe spiegare perché nessuno ci risponde o ci riceve – scrive tra l’altro Gianfranco Giulli – Forse perché le nostre evidenze di illegittimità sono cosi palesi da indurre a fare atti che forse effettivamente non si vogliono fare (nonostante si voglia agire con trasparenza apparente), pensando di scambiare politicamente una approvazione a fronte di una cancellazione di altra opera. I referenti politici i quali si erano presi la briga di essere punto di riferimento per le sostanziali difformità notificate si sono dileguati, anzi sono proprio scappati».
Sul sì all’aeroporto, d’altra parte, spingerebbe la Lega mentre l’altro partner di governo, l’M5s, opporrebbe solo un mezzo no d’apparenza. Ciulli ricorda così che «i cittadini della Piana non sono sacrificabili ma soprattutto non hanno l’anello al naso».
In conclusione, i rappresentanti pentastellati dovrebbero esser chiari: «Se avete cambiato idea almeno ditelo, così eviterete queste inqualificabili figuracce – aggiunge Ciulli – Però tutti i cittadini della Piana devono sapere che con Pec del 12 settembre, del 23 ottobre, del 5 e del 6 dicembre, ministri, ministeri, funzionari sono stati edotti ed informati, ricevendo notifica di diffide documentate da atti e prove sostanziali ed ineludibili, anche se quasi tutti, fin qui, si sono girati dall’altra parte».
Ciulli chiede, a nome di tutti coloro che Vas rappresenta, al M5s di dimostrare che comitati e cittadini hanno detto il falso oppure di non si «nascondere» nel caso di approvazione di «un procedimento viziato da tante illegittimità, alla faccia del cambiamento, della trasparenza e dell’ascolto avrà tradito lo spirito stesso del Movimento e dei sui elettori e militanti, per di più avendo con prove in mano».