Affido familiare, quando tocca a un single

Premio letterario Raccontami una storia

Chiunque voglia impegnarsi nel prendersi cura di un bambino o di un ragazzo può chiedere e ottenere l’affido familiare della persona minore, a patto di seguire un corso di preparazione e di rispettare alcuni, non molti, requisiti. Divenire affidatario non prevede del resto il rispetto di requisiti specifici e, ovviamente, non sussistono ostacoli di carattere religioso, politico, di genere o di altra natura.

L’affido familiare può essere assunto da una famiglia, si tratti di una coppia con figli, priva di figli o una singola persona. Non è di fondamentale importanza, in tutti questi casi, l’essere sposati.

In particolare, l’affido familiare per single è praticabilissimo, pur sembrando una condizione limitante a chi aspira a divenire affidatario. In realtà, viene praticato con successo come gli altri, non considerato in alcun modo come limitato in efficacia o facilità rispetto agli altri.

Semmai, qualcuno potrebbe pensare il contrario, ovvero che la persona single è avvantaggiata, non dovendo occuparsi di altre persone né di figli propri. Si può dedurre che abbia così a disposizione più tempo al minore affidato rispetto a una coppia o a una famiglia con figli.

Il single, come gli altri affidatari, è tenuto comunque a coinvolgere amici e parenti disponibili alla cura del minore. Anche il single, insomma, non è mai veramente “solo” nell’affido del minore.