La città del dialogo è il tema di questa quarta edizione di Leggere la città, la rassegna culturale organizzata dall’Amministrazione comunale di Pistoia. Per quattro giorni, da giovedì 7 a domenica 10 aprile, la città diventerà casa del pensiero urbano.
Il programma di Leggere la città proporrà occasioni di approfondimento sul dialogo, sia tra le diverse parti della città (centri e periferie, aree urbanizzate e rurali), sia tra le componenti sociali della città stessa (religiose, culturali, generazionali) e svilupperà il concetto di laicità, intimamente connesso al tema del dialogo, in quanto unico terreno sul quale è possibile sviluppare un confronto democratico, pieno e autentico.

Saranno presenti, tra gli altri, architetti, filosofi, scrittori, sociologi, fotografi e giornalisti, per un totale di sessanta ospiti: il filosofo Remo Bodei, gli storici Adriano Prosperi e Guido Crainz, il professore di diritto costituzionale Gaetano Azzariti e molti altri ancora.

Il dialogo religioso sarà al centro di un incontro tra i cristianesimo, islamismo ed ebraismo, a cui sarà presente anche il presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia Izzedein Elzir.

Con il titolo Storie di città, la manifestazione proporrà alcuni incontri dedicati a città simbolo del dialogo, a volte interrotto, a volte produttivo, ma sempre costitutivo dell’identità stessa di quelle comunità come Gerusalemme, Venezia, Palermo e Istanbul.

Il ciclo Testimoni presenterà tre incontri su personaggi che hanno dedicato al dialogo parte importante della propria vita: Adriano Olivetti, Danilo Dolci e Angela Zucconi.

Due incontri affronteranno il tema del dialogo tra aree geografiche, in particolare tra aree interne e zone costiere. A parlarne saranno lo scrittore e regista Franco Arminio, l’economista Fabrizio Barca e lo storico Piero Bevilacqua.

Il rapporto tra le trasformazioni fisiche della città e lo sviluppo democratico della comunità è il tema intorno al quale rifletteranno i molti architetti e urbanisti invitati: il ritorno all’ambiente naturale di parte della città contemporanea è il tema della lectio magistralis di apertura affidata all’architetto urbanista e paesaggista tedesco Andreas Kipar.

La rassegna prende il nome dal libro Pistoia: leggere una città del grande architetto pistoiese Giovanni Michelucci. Attento al disagio urbano, al tessuto degradato e a quello marginale, mise al centro delle sue architetture le persone e il loro vivere. Nel volume i suoi pensieri furono illustrati dalle immagini di un altro maestro pistoiese, il fotografo Aurelio Amendola, che renderà omaggio all’architetto esponendo, per la prima volta, alcune delle fotografie più significative nelle sale del centro documentario Michelucci.

La biblioteca San Giorgio renderà omaggio a un altro architetto pistoiese, Massimo Baldi, di cui ricorre quest’anno il trentennale della morte. La mostra a lui dedicata, La Pistoia di Massimo Baldi 1986-2016: l’eredità di un architetto urbanista, raccoglie i progetti di molti edifici pistoiesi che ancora oggi contribuiscono a caratterizzare la città.

Manifesto Urbano, invece, è una mostra fotografica atipica collocata negli spazi dedicati alle affissioni all’interno della terza cerchia di mura. Al posto dei consueti manifesti pubblicitari, dal 29 marzo al 12 aprile saranno affisse fotografie di Pistoia realizzate da Filippo Basetti, Martina Bruni, Mario Carnicelli, Chiara Marraccini e Alessandra Repossi.

Come ogni anno, il cuore di Leggere la città sarà la mostra del libro organizzata dalle librerie pistoiesi e allestita sotto il loggiato del Palazzo comunale.

Ulteriori informazioni e il programma completo sono disponibili consultando il sito internet della rassegna alla pagina http://www.leggerelacitta.it/.

Annalisa Sichi