Alluvione: manca numero legale su mozione Pd; FdI valuta richiesta commissione di indagine

Il dibattito sull’atto di indirizzo presentato dal capogruppo Vincenzo Ceccarelli

Firenze – Riguardo agli eventi alluvionali del 2 e 3 novembre scorsi, Fratelli d’Italia sta valutando la richiesta di istituire una commissione di indagine per “fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza, gli interventi predisposti e la quantificazione dei danni”. Lo ha detto il consigliere Alessandro Capecchi intervenendo, ieri pomeriggio, mercoledì 6 dicembre, nel dibattito sulla mozione “In merito alle inadeguate misure governative finalizzate al sostegno del tessuto economico e sociale interessato dallo stato di emergenza che si è venuto a determinare nel territorio della Regione Toscana a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 2 e 3 novembre 2023”, presentata dal Pd, primo firmatario il capogruppo Vincenzo Ceccarelli, e sulla quale, al momento della votazione, è mancato il numero legale.

Secondo Ceccarelli, che ha illustrato l’atto all’Aula, “il Governo dopo i 5milioni messi a disposizione nell’immediatezza degli eventi, non ha prodotto fatti significativi, se non la presenza del ministro Tajani che ha annunciato la messa disposizione di risorse per le aziende”. Ceccarelli ha ricordato che la Regione, con la terza variazione di Bilancio della settimana scorsa, ha messo a disposizione dei territori colpiti dall’alluvione 50milioni, utilizzando residui del Fesr ma anche danari per ristori che saranno previsti nel Bilancio di previsione che sarà approvato a fine dicembre. “Nonostante il lavoro dei nostri parlamentari, per chiedere misure per dare sollievo immediato alle popolazioni colpite, il Governo ha deciso un posticipo degli adempimenti fiscali e contributivi al 20 dicembre. Perciò è stato presentato un emendamento affinché il Governo anticipi 500milioni per misure urgenti capaci di garantire la ripartenza, ma è stato negato”. Per questo, con la mozione “chiediamo di dare forza al presidente Giani per attivarsi con il Governo, affinché vengano finanziate tutte le misure necessarie per le urgenze, i ristori e il rilancio dei settori produttivi”.

“Ringrazio di cuore il Pd, la Giunta e il presidente Giani per il quadretto che sta andando in onda in Consiglio regionale”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli. “Il nostro partito, nei giorni dell’alluvione, fece la scelta di non dire una parola sulla gestione dello Stato di emergenza. Non ci interessavano le speculazioni, perché siamo tutti toscani. Oggi vi ringraziamo, e chiediamo scusa ai cittadini, per averci portato una mozione con la promessa di 50milioni di finanziamenti che non sapete dove prendere. Ho chiesto di conoscere la valutazione dei danni, ma non l’abbiamo mai avuta. Forse sarà resa nota l’11 dicembre, ma intanto chiedete al Governo nazionale 500milioni, perché la Regione non ha stanziato un euro. Se volete l’impegno del Governo, dovete dimostrare in una relazione quali sono i danni e quantificarli”.

Di una “mozione che mi crea imbarazzo” ha parlato Elena Meini, capogruppo della Lega. “Lucca e Massa Carrara”, ha detto, “sono state inserite tra le province coinvolte dall’alluvione con un iter anomalo, perché la prima richiesta del presidente Giani le aveva escluse e solo dopo la visita del ministro Musumeci è stata aperta un’ulteriore pratica, grazie alla quale dal Governo sono arrivati altri 3milioni 6mila euro, e sono pochi, in aggiunta ai primi 5 stanziati e ancora attendiamo di sapere se potremo lavorare in compartecipazione riguardo al Bilancio di previsione della Regione”. Condividendo l’intervento di Torselli, Meini ha aggiunto che “siamo in attesa della relazione di Giani sulla quantificazione dei danni”. La Giunta, ha proseguito, “ha annunciato 75milioni di aiuti, ma ha rifiutato di accogliere la proposta di 10milioni di aiuti che il centrodestra aveva proposto con la terza variazione di Bilancio. Ma non c’è traccia né del bilancio di previsione, né della relazione che quantifica i danni. Difficile, così, chiedere interventi al Governo”.

Secondo Silvia Noferi (Movimento 5 stelle) ha aggiunto: “di fronte alla tristezza della vicenda alluvione, la invito a ritirare l’atto, perché in questo momento non mi sembra che sia argomento con cui mettere in difficoltà il Governo”. Noferi ha poi parlato di “rebus della relazione. C’è o non c’è? Avanzare una richiesta di soldi senza la relazione è sbagliato anche a livello burocratico”. Infine, ha detto di apprezzare “l’apertura del centrodestra a sottoscrivere un atto comune per il bene della Toscana”.

Ceccarelli è intervenuto per ribadire la volontà di non ritirare l’atto, ma di essere disponibile a modificare l’impegnativa affinché si possano accelerare i tempi di presentazione della relazione del presidente Giani da fare sulla base delle stime Irpet, che quantificano i danni in 2miliardi di euro.

“Avete scambiato la disponibilità del centrodestra per dabbenaggine”, ha detto Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia), “perciò a questo punto valuteremo la richiesta di una commissione d’indagine sulla vicenda”. “Voglio ricordare”, ha aggiunto, “che a tempo di record, dichiarata anche la calamità nazionale, il Governo ha messo a disposizione 5milioni e poi ha nominato Giani come commissario straordinario. Sono state attivate relazioni con il responsabile della Protezione civile nazionale e attivate le colonne mobili; il Governo si è attivato con i ministri Tajani e Musumeci sul territorio. Giani, invece, ha pubblicato 184 video col giubbotto e criticato il Governo. Ma invece serve che presenti la relazione sui danni, senza sparare cifre e promesse, affinché il Governo possa soddisfare i bisogni del territorio, dando i soldi a chi davvero i danni li ha subiti”.

“Alla luce del dibattito, il Pd conferma la bontà dell’atto”, ha detto Federica Fratoni (Pd). “Parlate di burocrazia”, ha aggiunto rivolgendosi alle opposizioni di centrodestra, “ma la gente ha la casa distrutta e le aziende sono in ginocchio. Giani farà la sua relazione e la farà nei tempi giusti. Il fatto è che i 5milioni stanziati dal Governo sono pochi e, vista la gravità della situazione e la stima fatta da Irpet, dovrebbe fare la sua parte”.

Per Massimiliano Riccardo Baldini (Lega): “La sobrietà nell’affrontare questo argomento viene meno dopo le dichiarazioni della collega Fratoni, che non sono condivisibili. Bisogna dire fino in fondo di cosa stiamo parlando. Si tratta di una vicenda dolorosa, che ha origine dal ritardo strutturale della Regione iniziato già prima del 2 novembre. La Regione non si stava rendendo conto di quello che stava succedendo nelle province di Lucca e Massa Carrara. Giani arriva tardi, firma un decreto a cui dobbiamo ancora dare corso e mancano ancora i rendiconti. Ha annunciato risorse della legge regionale, ma ancora nulla è stato stanziato. Il Governo, invece, sta facendo la sua parte”.