Alcuni dei dipendenti Amazon in Italia avranno a breve dei supervisori selezionati direttamente ed esplicitamente nel panorama delle forze armate. Amazon sta infatti cercando ex militari o soldati ancora in servizio ma interessati ad intraprendere una carriera nel settore privato, ci quali e avranno il compito di gestire squadre da diverse decine di persone. Lo ha raccontato inizialmente La Repubblica, ma le posizioni lavorative sono ancora aperte e i relativi annunci si possono tutt’ora consultare sia sul social network che direttamente sul sito web dell’azienda.

L’utilizzo di personale proveniente dalle forze armate non è certo una novità per il colosso americano dell’e-commerce. Negli Stati Uniti la compagnia di Jeff Bezos impiega già da tempo ex appartenenti alle forze armate e anzi pubblicizza questo fatto con orgoglio: basti pensare al fatto che il soprannome di Amazon Warriors con il quale vengono chiamati questi dipendenti del resto è stato coniato dalla stessa azienda.

Amazon afferma infatti nell’annuncio, pubblicato a inizio Febbraio, che “le forze armate rappresentano un bacino importante nel quale identificare e far crescere potenziali futuri dirigenti”.

Nell’annuncio in lingua inglese si legge inoltre che i candidati devono essere militari o ex militari, devono possedere una laurea, eccellente padronanza della lingua italiana, una buona conoscenza della lingua inglese, un’esperienza pregressa al comando di squadre da almeno 45 soldati e è scritto che saranno valutati da esaminatori provenienti dallo stesso contesto.

Tra le responsabilità dei futuri dipendenti c’è quella di guidare, motivare e far crescere una squadra da 80-100 dipendenti (fino a 200 nei periodi di carico, come ad esempio le festività natalizie) per il raggiungimento degli obbiettivi di produzione.

Leonardo Panerati