Arrestato per aver appiccato le fiamme alla palazzina Calcit di Arezzo. Era doloso, infatti, l’incendio sviluppatosi poco più di un mese fa al Comitato autonomo per la lotta contro i tumori, il Calcit appunto, nel complesso dell’ospedale San Donato di Arezzo. Il rogo provocò ingenti danni alla struttura e ai macchinari.
È questa la conclusione a cui sono arrivati gli investigatori della squadra mobile e i vigili del fuoco. I sopralluoghi tecnici sul posto hanno evidenziato che una delle finestre della palazzina presentava la serranda forzata e il vetro rotto, i cui frammenti però anziché essere proiettati all’esterno, come avviene quando la rottura è causata dal calore delle fiamme, sono stati rinvenuti all’interno dello stabile, facendo presumere che sia stata appositamente rotta per poi appiccare l’incendio.


Fondamentale è stata altresì l’analisi attenta, compiuta dagli agenti della squadra mobile, delle telecamere di video sorveglianza che hanno permesso di identificare D.A. di 38 anni con numerosi precedenti anche specifici, notato nell’atto di scendere le scale che conducono alla finestra forzata e fare ritorno poco dopo, proprio nei minuti antecedenti allo sviluppo del rogo. Le immagini e le sequenza temporale accertata non lasciano dubbi pertanto sull’autore dell’azione criminale che già nel mese di marzo fu denunciato per aver incendiato una macchina nella zona del Pionta.
Il soggetto, senza fissa dimora, è attualmente ristretto nella casa circondariale di Arezzo per vecchie condanne divenute definitive ed è stato pertanto deferito all’autorità giudiziaria per incendio doloso.