Arrestato

Ieri pomeriggio, personale della Polizia di Stato di Prato, ha tratto in arresto in esecuzione di Ordine di carcerazione per esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere per i reati di ricettazione, furto con destrezza e furto con strappo, emessa il 6 giugno 2015 dalla Procura della Repubblica di Prato, un 43enne pratese e un 42enne fiorentino, entrambi pregiudicati per fatti specifici.
In particolare i predetti, grazie a complessa e accurata indagine svolta dalla Squadra Mobile pratese, sono stati riconosciuti come responsabili di due scippi avvenuti a Prato il 19 marzo, in danno di donne 50enni pratesi che si erano viste private con violenza delle proprie borse, la prima mentre si trovava a bordo di una bicicletta in via Galcianese, la seconda a piedi in via S. Pellico.
Prezioso è risultato nell’immediatezza l’acume investigativo di un Operatore appartenente alla Sezione “Antidroga” che, libero dal servizio, non ancora a conoscenza dell’appena avvenuto primo scippo di via Galcianese, notati due individui sospetti a bordo di uno scooter Honda, ne annotava la targa, riuscendo ad osservare per alcuni istanti anche le fattezze dei due, poi risultati essere proprio gli autori di entrambi i citati fatti delittuosi, che peraltro successivamente hanno abbandonato in zona il ciclomotore, risultato provento di furto commesso due giorni prima a Firenze, ed i caschi, recuperati e sottoposti ad accertamenti dattiloscopici che permettevano, unitamente alla visione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza di un istituto di credito, di risalire con certezza all’identità dei due pregiudicati, i quali avevano cercato senza successo di prelevare denaro contante mediante la carta bancomat della vittima del primo scippo. Tale consistente ed efficace attività investigativa permetteva all’Autorità Giudiziaria di emettere un ordine di cattura a carico dei due scippatori toscani i quali, rintracciati dai poliziotti pratesi, sono stati poi ieri tratti in arresto e tradotti nel carcere della La Dogaia, a Prato, a disposizione della Magistratura competente.