Il 14 ottobre 1926 fa la sua prima apparizione Winnie the Pooh, nel primo libro della omonima serie di romanzi per ragazzi scritta da A. A. Milne e illustrata da E. H. Shepard con protagonista l’orso Winnie Puh.

La prima raccolta di storie sul personaggio fu il libro Winnie-the-Pooh (1926), seguito da The House at Pooh Corner (1928), chiamato La strada di poh nell’edizione italiana. L’autore Milne incluse anche una poesia sull’orso nel libro di versi per bambini When We Were Very Young (1924), nell’edizione italiana Quando eravamo davvero giovani, e molte altre in Now We Are Six (1927), Ora abbiamo sei anni nell’edizione italiana. Tutti e quattro i volumi sono stati illustrati da E. H. Shepard.

Le storie di Pooh sono state tradotte in molte lingue, incluso il latino nella relativa traduzione di Alexander Lenard, Winnie ille Pu, che fu pubblicata per la prima volta nel 1958 e, nel 1960, divenne l’unico libro latino mai apparso nell’elenco dei best seller del New York Times .

Alan Alexander Milne, creatore di Winnie the Pooh

Nel 1961, la Walt Disney Productions ottenne la licenza per alcuni film e altri diritti sulle storie di Winnie-the-Pooh di Milne dalla tenuta di AA Milne e dell’agente di licenza Stephen Slesinger, Inc., e ha adattato le storie di Pooh, utilizzando il nome non sillabato “Winnie the Pooh “, in una serie di funzionalità che sarebbero poi diventate uno dei suoi franchise di maggior successo.

Nei romanzi di Milne, Winnie Pooh è un orsacchiotto di pezza che impegnato principalmente a mangiare miele e comporre poesie; vive in una vecchia quercia e sulla sua porta è affisso un cartello con scritto “Mr. Sanders” (o meglio la più comune versione storpiata “Mr. Sanderz”); sebbene Winnie non risulti affatto chiamarsi “Sanders”, Milne osserva che Pooh abita “sotto il nome di Sanders”.

I giocattoli originali di Christopher, figlio di Milne,
a cui si ispirano i personaggi di Winnie-the-Pooh,
esposti al Donnell Library Center di New York

Il nome Winnie deriva da quello di un orsacchiotto di pezza di Christopher, figlio di Milne. In principio, l’orsacchiotto di Christopher era chiamato “Edward” (nome a cui fa riferimento anche l’incipit del libro). In seguito, Christopher fu portato dal padre a visitare lo zoo di Londra, dove si trovava in quel periodo “Winnipeg”, una cucciola d’orso che un ufficiale veterinario canadese di nome Colebourn aveva acquistato durante la prima guerra mondiale e poi donato allo zoo. L’animale era diventato rapidamente il beniamino dei bambini londinesi ed era stato ribattezzato “Winnie”; Christopher Robin si entusiasmò a tal punto per quel cucciolo che volle tornare numerose volte allo zoo e alla fine ribattezzò Winnie il proprio orsacchiotto. Milne iniziò allora a raccontare al figlio fiabe della buonanotte che vedevano Winnie protagonista. Da queste fiabe ebbe origine il nucleo di narrazioni su cui poi Milne basò la propria fortunata opera.

Il nome Pooh, invece, sarebbe il nome di un cigno incontrato da Christopher in un’altra occasione.

Immagine d’apertura: illustrazione in cui appare Winnie the Pooh nel primo libro al capitolo “Cristopher Robin guida una spedizione”