Maltempo, arrivano gli aiuti agli agricoltori

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Favorire il rilancio dei comparti agricoli colpiti dalle recenti avversità atmosferiche, in particolar modo quelli che producono pomodori e ciliegie e il settore dell’apicoltura. Questo l’obiettivo della proposta di legge, finalizzata ad autorizzare la Giunta regionale ad attivare misure urgenti di aiuto per il rilancio e lo sviluppo delle imprese che operano in tali settori.

L’atto è stato licenziato all’unanimità, questa mattina in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd).

A seguito dell’andamento climatico degli ultimi mesi, caratterizzato da precipitazioni piovose con  vento e freddo, si sono registrate gravi ripercussioni nel settore dell’apicoltura, dove sono stati numerosi gli episodi di mortalità e indebolimento degli alveari. Le piogge primaverili hanno danneggiato anche la produzione, soprattutto qualitativa, delle ciliegie. Gli effetti negativi dell’andamento climatico sono stati evidenti nel comparto della produzione del pomodoro da industria.

«Interveniamo finanziariamente – ha precisato Anselmi – per ristorare le imprese produttrici, ma anche di trasformazione, che hanno ricevuto danni dalle recenti avversità atmosferiche in Toscana. Si tratta in particolar modo dei settori dell’apicoltura, della produzione di ciliegie e di pomodori”. Anselmi precisa: “Sono interventi che sommano 4milioni e 300mila euro messi a disposizione delle aziende, rafforzando le linee del microcredito, ma anche con il contributo in conto capitale affinché queste realtà produttive possano rifarsi dei danni subiti. Dobbiamo favorirne il rilancio e lo sviluppo».

Nel merito, la norma autorizza la Giunta regionale ad attivare misure urgenti di microcredito, di abbattimento dei costi delle commissioni di garanzia e di concessione di contributi in conto interessi in favore delle imprese agricole di apicoltura, di produzione di pomodori da industria e di ciliegie, nonché delle imprese operanti nel settore della trasformazione del pomodoro da industria aventi almeno una sede produttiva in Toscana.
Gli aiuti sono concessi alle imprese in regime de minimis (gli aiuti concessi alla medesima impresa, sommati fra di loro, non devono superare il limite massimo di 200mila euro in tre anni). Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, la Giunta regionale dovrà stabilire i criteri e le modalità di concessione degli aiuti, quali le tipologie di spese ammissibili e le modalità di erogazione.