Aula: Mazzeo ricorda le vittime innocenti di mafia

In occasione della ventottesima edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia, il presidente dell’Assemblea toscana esorta a ispirarsi alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di Paola Scuffi, 21 marzo 2023

Firenze – “Oggi voglio iniziare questo Consiglio regionale ricordando le vittime della mafia, per celebrare insieme la ventottesima edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di questi martiri innocenti”. Così ha esordito il presidente dell’Assemblea toscana, Antonio Mazzeo, in piena sintonia con don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, associazione che ha voluto questa giornata, e che stamani, in una manifestazione a Milano, ha nominato uno ad uno tutti i morti per mano della mafia: 1069 quelli riconosciuti.

“Il pensiero va alle vittime delle stragi di Capaci, Via D’Amelio, Via dei Georgofili, e di tutte le altre azioni criminose e dei singoli omicidi, centinaia, compiuti dalle mafie nel nostro Paese – ha continuato il presidente – A noi la responsabilità di non dimenticare mai, di non piegarsi mai, di non voltarsi mai dall’altra parte, di continuare a combattere ogni giorno per la legalità e contro tutte le organizzazioni mafiose”.

“Grazie a Libera per l’opera di sensibilizzazione che ogni anno, nel primo giorno di primavera, compie in varie città italiane – ha aggiunto – e a tutte le associazioni e organizzazioni che si occupano di antimafia, un grazie sincero da tutti noi”. 

Mazzeo ha chiuso il proprio intervento citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciate questa mattina in una scuola a Casal di Principe, nella terra dei fuochi, dove nel 1994, fu ammazzato nella sacrestia della sua chiesa don Peppe Diana.

“La mafia è violenza ma, anzitutto, è viltà. I mafiosi non hanno senso dell’onore né coraggio. Si presentano forti con i deboli. Uccidono persone disarmate, organizzano attentati indiscriminati, non si fermano davanti a donne e a bambini. Si nascondono nell’oscurità”.

E con lo sguardo rivolto ai ragazzi presenti, Mattarella ha affermato: “Dovete rifiutare, fin dai banchi di scuola, la sopraffazione, la violenza, la prepotenza, il bullismo, che sono un brodo di coltura della mentalità mafiosa”.

“Le parole del presidente Mattarella – ha esortato Mazzeo – devono essere un faro per ognuno di noi”.