Nel cuore della Toscana, a ridosso dell’A1, ci sono 34 milioni di euro di opere mai realizzate. Già, perché a 21 anni dalla convenzione tra il Comune di Impruneta, e la società Autostrade, quasi tutto resta inattuato. Al punto che il sindaco Alessio Calamandrei si è messo davanti alla tastiera, preoccupato dalle molte mancanze e da quel che sarà, specialmente ora che si parla spesso di sospensione della concessione ad Autostrade.

«Nel mese di maggio la convenzione fra Comune di Impruneta e Società Autostrade spa ha compiuto ben 21 anni. Un’era geologica fa. Era ancora il vecchio secolo, e con il progetto della terza corsia autostradale sul nodo fiorentino, venne stilata una convenzione con opere di ricaduta nei vari territori dove Autostrade sarebbe intervenuta», premette il sindaco.

Ebbene, «Impruneta, da quella convenzione, ha visto realizzato solo il parcheggio dei Bottai e altri lavori accessori al passaggio dei mezzi e alla sicurezza per i lavori della realizzazione della terza corsia autostradale – prosegue il sindaco – È indubbio che, dopo quanto accaduto al ponte “Morandi” a Genova, e le continue dichiarazioni di possibile sospensione della concessione a Soc. Autostrade, fanno preoccupare le amministrazioni che dalla stessa società devono ancora ricevere molto, con progetti e realizzazioni convenzionati che comporterebbero cambiamenti radicali per il proprio comune, la viabilità interna e tutto quanto concerne un ammodernamento complessivo del territorio già formulato in convenzione. Opere che dovevano essere realizzate “contestualmente” alla terza corsia così come riporta la convenzione stessa».

A che punto stiamo? «A oggi quasi tutto ciò che prevede la convenzione riguardante il comune di Impruneta deve essere ancora realizzato, o meglio, aspettiamo ancora i progetti definitivi che dovranno poi passare dalla “conferenza dei servizi” in Regione Toscana, e conseguentemente tutto l’iter procedimentale che deve essere realizzato prima di addivenire alla gara d’appalto e tutto quanto ne consegue», spiega ancora il sindaco Calamandrei. Insomma, siamo all’anno zero. Al niente o poco più, per quanto di anni ne siano passati più di 21.

Sono fermamente convinto che il ruolo di un amministratore locale sia quello di rendere il proprio territorio più dinamico, vivibile e accogliente. Tutto questo senza mai dimenticarsi del “Genius Loci” ovvero quell’identità del luogo che in qualche modo lo renda unico, riconoscibile, cercato.
Ed è proprio in questa consapevolezza che chiedo, dopo ben 21 anni dalla firma della convenzione (ben 2 sindaci fa), di monetizzare tutto quello che ancora non è stato realizzato.

Ai fini di una maggior chiarezza, oltre ad un primo “decurtamento” di circa 15 milioni di euro, con progetti rivisti di continuo al ribasso, la stima complessiva a oggi degli interventi ammonta a circa 19 milioni di euro.
Per farvi capire l’importanza della cifra, si fa presente che il bilancio complessivo di una annualità di questo ente si aggira sui 13 milioni di euro.

«A questo punto, vista la situazione attuale complessiva, chiedo di intervenire affinché tali opere siano monetizzate a questa amministrazione comunale, nella consapevolezza dell’attuale contestualizzazione, che diverse opere saremmo stati in gradi di realizzarle già molto tempo fa – rileva il sindaco di Impruneta». E aggiunge: «Nella riunione del 7 luglio, con Regione Toscana, e Autostrade per l’Italia, è stato ipotizzato un inizio lavori non prima del giugno 2023, ed io non ho certo voglia di rimanere succube della situazione fino alla fine del mio mandato».

Ad Alessio Calamandrei non rimane, e ci mancherebbe, che lavorare sodo. «Sono già in contatto con il governo col quale sto lavorando per portare a casa il risultato. La documentazione è già stata inviata anche ai parlamentari del collegio, Mi auguro che questa richiesta, visti anche gli ultimi sviluppi societari di Autostrade spa (Aspi) decisi dal governo, possa dare uno sviluppo positivo alla richiesta stessa», conclude il sindaco di Impruneta.