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Ballottaggi in Toscana, vince il centrosinistra. Tutti i nuovi sindaci

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A Prato, la più grande città italiana al voto ieri, ha vinto il centrosinistra. L’esito del voto non era scontato ma la distanza, fin dalle prime sezioni scrutinate, è parsa incolmabile. Alla fine, il sindaco uscente Matteo Biffoni (Pd) ha battuto l’avversario di centrodestra, Daniele Spada, con il 56,12% dei voti. L’affluenza in calo – non pervenuti gli elettori del Movimento 5 stelle – ha penalizzato soprattutto Spada che, pur raccogliendo più voti assoluti che al primo turno, ha probabilmente pagato lo scarso apporto degli elettori delle liste civiche con le quali aveva tentato l’apparentamento e, fin dal primo turno, anche la scomparsa di Forza Italia dal consiglio comunale.
Da rilevare la scarsa attenzione mediatica nazionale, rispetto a centri più piccoli come Ferrara o addirittura Avellino, per non dir di Campobasso che è però capoluogo di regione, sul voto pratese. Alla più grande delle città impegnate in questo secondo turno, aveva però reso visita Matteo Salvini (per ben due volte se si considera la campagna per il voto di due settimane fa).
Successo del centrosinistra ancora più ampio a Livorno, prevedibile di per sé ma oltre le previsioni in fatto di percentuali. Nella città costiera ha vinto Luca Salvetti con oltre il 63% dei consensi, contro meno del 37% di Andrea Romiti del centrodestra. Fuori dal ballottaggio i pentastellati che avevano amministrato la città, la seconda per dimensioni al voto ieri, negli ultimi 5 anni con Filippo Nogarin.

Con Prato e Livorno, Pd e alleati hanno fatto loro la fetta d’elettorato più importante, sotto diversi profili e non soltanto in quanto a numeri, di questi ballottaggi. A Prato si tratta di una conferma mentre a Livorno si registra un ritorno dopo 5 anni di opposizione.
Di più. Se consideriamo il successo di Dario Nardella a Firenze al primo turno, il Pd ha invertito la tendenza che negli ultimi tempi aveva visto finire al centrodestra Pisa, Pistoia, Grosseto e Siena. E lo ha fatto nelle tre città più grandi della Toscana. Le tre più grandi del centro Italia se si esclude Roma.
Il segnale, visto anche il voto che alle Europee aveva premiato la Lega, divenuta il primo partito a Prato, è chiaro. Ed è chiaro che fra voto politico e voto amministrativo gli elettori sanno distinguere. Segnale chiaro in entrambi i sensi. Dovranno tenerne conto per un verso il Pd e quel che ancora c’è alla sua sinistra e dovranno tenerne conto la Lega e alleati, premiati sul piano più politico ma penalizzati a livello amministrativo.

Fin qui le città più grandi. Il voto negli altri comuni andati al ballottaggio, tutti centri con più di 15.000 abitanti, premia il centrosinistra in gran parte della Toscana.

Pareggio in provincia d’Arezzo, dove Cortona finisce a Luciano Meoni del centrodestra mentre San Giovanni Valdarno va al centrosinistra con Valentina Vadi.

Quattro i comuni al voto in provincia di Livorno, oltre capoluogo.
A Cecina e a Collesalvetti hanno vinto i candidati del centrosinistra Samuele Lippi e Adelio Antolini. Centrosinistra vincente anche a Rosignano con Daniele Donati.
Cappotto del centrodestra invece a Piombino, il più grande dei comuni nei quali si votava, eccezion fatta per Livorno, e nel quale Francesco Ferrari si è imposto con oltre il 64% dei consensi.

In provincia di Siena, Alessandro Donati del centrosinistra ha vinto a Colle di Val d’Elsa con il 60% dei consensi.

Interessante l’esito del voto in provincia di Pisa, sia perché la città capoluogo è passata di recente al centrodestra, sia per la vicinanza al comune di Cascina, dov’è sindaca la leader toscana della Lega, Susanna Ceccardi.
A Ponsacco ha vinto il centrosinistra con Francesca Brogi, così come, per 430 voti di distacco, a Pontedera con Matteo Franconi. Simone Giglioli, sempre del centrosinistra, ha vinto a San Miniato con il 58% dei voti.

È del centrosinistra il primo sindaco nella storia del comune di Incisa Figline Valdarno, nato nei mesi scorsi dalla fusione dei due centri della città metropolitana di Firenze. È Giulia Mugnai col 51,4% dei voti. Percentuali ben più alte, tra il 64 e il 65%, a Borgo San Lorenzo e a Signa dove hanno vinto i candidati del centrosinistra Paolo Omoboni e Giampiero Fossi.

Centrosinistra e centrodestra pareggiano infine in provincia di Pistoia. Al centrodestra va Agliana, con Luca Benesperi. Bene il centrosinistra a Monsummano Terme con Simona De Caro.

Curioso il voto a Capoliveri, un piccolo comune che ha però votato. Ieri non si andava alle urne per il ballottaggio ma il secondo turno si era reso necessario per il pareggio ottenuto due settimane fa dagli unici due candidati. Alla fine ha prevalso Andrea Gelsi di Capoliveri bene comune ma soltanto perché sono andate a votare più persone rispetto al primo tentativo.

Fabio Barni