Colori, design e disegni. Costumi da bagno e non solo quelli. La moda mare del 2022, il beachwear, si è presentato in salute, a dispetto di tutto, nella tre giorni di Maredamare, fiera internazionale tornata dal vivo alla Fortezza da Basso di Firenze. Modelle in bikini e in pezzi unici, originali, colorati o in tinta unita, ragazzi sportivi e moda per ogni età, per andare in spiaggia, tuffarsi, uscire la sera: il bilancio è positivo.

Per i dettagli, leggere poco sotto. Intanto, ecco tre gallerie d’immagini, secondo linee, tendenze e ospiti di Maredamare.
Le fotografie sono di Giovanni Giannoni, salvo quella d’apertura, scattata da Giuseppe Martorana al gruppo di modelle alla sfilata collettiva Pop parade.

Le sfilate: pop parade

Le sfilate: Spain fashion

Ottimismo alle sfilate di Maredamare

Maredamare è il salone internazionale dedicato al beachwear, giunto alla quattordicesima edizione. Si è svolto dal 24 al 26 luglio alla Fortezza da Basso di Firenze, registrando un clima di ottimismo e di fiducia. Oltre 150 le collezioni presentate per l’estate 2022, per la metà europee.

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Il bilancio del presidente della fiera

«Siamo stati il primo salone europeo del beachwear a ripartire dopo la pandemia – sottolinea Alessandro Legnaioli, presidente della fiera – e abbiamo registrato una netta soddisfazione degli espositori, tra ordini e meeting, a fronte di un calo inevitabile degli accessi in fiera. Questo dato evidenzia un cambiamento atteso del nostro comparto, una sorta di evoluzione del settore che non ha lasciato scampo a chi era già destinato. Va detto che il beachwear e la lingerie sono stati tra i settori meno colpiti, il mercato è ottimista e in salute. Registriamo un buon riscontro per gli show room annessi agli stand dove i brand hanno potuto mostrare al dettaglio le collezioni ai clienti, la formula degli speed meeting con incontri diretti tra clienti e marchi e infine le sfilate a chiusura della fiera nei primi due giorni con una formula di show conviviale nel cortile della Fortezza da Basso. Adesso stiamo mettendo a punto un sistema che ci consentirà di esportare il nostro format anche all’estero».