Casa Ronald McDonald, da medici e infermieri al ritorno ai bambini del Meyer

Sono state ben 66 le notti di ospitalità gratuita offerte da Casa Ronald Firenze a 26 operatori sanitari dell’ospedale pediatrico Meyer, durante le tre settimane di emergenza più intensa, a cavallo tra aprile e maggio. Un’iniziativa nata dall’evidente necessità sostenere il personale medico e infermieristico che durante l’emergenza Covid è stato messo a dura prova, e che ha trovato nei valori di accoglienza e solidarietà, che da sempre caratterizzano l’operato della Fondazione, il sostegno completo. La creatività di reinventarsi nel momento del bisogno della Casa Ronald di Firenze lascia oggi il posto alla forza per la ripartenza, tornando alla normalità per ricominciare ad ospitare nella struttura le famiglie dei bambini ospedalizzati.

«È stato per noi un onore poter dare dimora a chi ha lavorato senza sosta per fronteggiare l’emergenza, offrendo così alla nostra amata Firenze, con i mezzi che avevamo a disposizione, un piccolo, ma prezioso supporto in quel momento di difficoltà – dice Clara Mancini, direttrice di Casa Ronald Firenze – Siamo altrettanto contenti di essere tornati alla nostra missione originale, ricominciando a dare ospitalità alle famiglie dei bambini ospedalizzati, permettendo loro di stare vicino ai propri piccoli e partecipare al loro percorso di cura».

Operatore casa Ronald McDonald

Casa Ronald Firenze accoglie, infatti, fino a 8 famiglie e, dalla sua inaugurazione nel 2013, ha dato ospitalità a oltre 2.000 persone provenienti dall’Italia e dall’estero. Solo da gennaio ad oggi, sono 76 le famiglie che hanno potuto usufruire di questo prezioso servizio, riuscendo ad affrontare unite percorsi così delicati, come quelli di cura.

Durante il periodo di emergenza, tra le storie da raccontare, anche quella di Letizia, infermiera romana, che, a causa della scarsità di treni in circolo tra Roma e Firenze, era alla ricerca di un alloggio nei pressi dell’ospedale per poter continuare il suo lavoro, così indispensabile in quel periodo: «Mi ha colpito la vostra volontà di adattamento, il fatto che ad ogni mia richiesta ci fosse una concreta volontà di modellare la vostra organizzazione per venirmi incontro, voi non eravate tenuti a farlo, ed invece è entrato in gioco l’aspetto umano; avete voluto aiutarmi!», dice Letizia.

Durante questo periodo di emergenza legato al Covid-19 sono state molte le aziende, le associazioni e le fondazioni che hanno sostenuto Casa Ronald Firenze, sia attraverso donazioni monetarie sia attraverso la donazione di beni e servizi. Un grande ringraziamento va a Fondazione Cr Firenze, Tutti per Gioia, Rotary Club Firenze Michelangelo, Rotary Club Sesto Calenzano, Rotary Club Scandicci, Rotary Club Firenze Granducato, Alice Benvenuti Onlus, Tutti per Guglielmo Onlus, Andrea Bocelli Foundation, Firenze Chapter, Ospedale Pediatrico Meyer, McCormick, Quadra Srl, Diversey SpA, Global Service, Dr Vranjes Firenze SpA, e tanti altri.

Una storia di eccellenza di Firenze, quella di Casa Ronald Firenze, che si racconta questa settimana anche attraverso il nuovo programma tv in onda su una delle principali emittenti del servizio pubblico nazionale, per far conoscere una realtà attenta ai bisogni della comunità e in grado di rimodellare la propria opera in modo creativo, per rispondere a sfide imprevedibili come quella che abbiamo attraversato.