L’Italia è in procedura di infrazione, relativa alla mancata consultazione del pubblico durante la procedura di VIA, ovvero con il recepimento della Direttiva UE 54/2014 in sostituzione della vecchia 92/2011, recepimento della nuova Direttiva avvenuto con il Dlgs 104/2017.
Lo rileva Gianfranco Ciulli, dell’Associazione Vita, Ambiente, Salute, dopo aver già accolto con entusiasmo la decisione del Consiglio di Stato che boccia il masterplan dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola.

L’Italia è in procedura di infrazione, relativa alla mancata consultazione del pubblico durante la procedura di VIA, ovvero con il recepimento della Direttiva UE 54/2014 in sostituzione della vecchia 92/2011, recepimento della nuova Direttiva avvenuto con il Dlgs 104/2017. Decreto Legislativo che permise con atto retroattivo (utilizzato solo per questa procedura di Firenze) di rivedere l’originale parere 2235/2016 della Commissione Nazionale di VIA attraverso altri 3 pareri della Commissione stessa, che ammorbidivano le prescrizioni, che permettevano il “Magico” Osservatorio a numero chiuso e soggetti ben selezionati, inibendo qualsiasi ulteriore intervento dei Cittadini con nuove Osservazioni, in palese contrasto con la Convenzione di Aarhus, come dire, ….un procedimento di VIA, dove tutto avrebbe dovuto rimanere in famiglia. Contro questa decisione abbiamo fatto una petizione al Parlamento UE che ha demandato alla Commissione, la verifica della correttezza formale di procedimenti utilizzati, e quindi anche in questo caso tutto deve essere rimodulato in conformità alla direttiva, cassando le parti illegittime, pena la procedura di infrazione UE. Quindi anche in questo caso, nuova bocciatura per il PD, che all’epoca era al Governo con Renzi e Gentiloni. In ultimo lasciatemi ringraziare qui, perché non l’ho fatto in precedenza per dimenticanza, il Forum Ambientalista, Medicina Democratica ed Italia Nostra che ci hanno sostenuto in questa dura battaglia.

Gianfranco Ciulli
Presidente VAS Associazione Onlus