Un incontro tra la sindaca Virginia Raggi e il segretario di Confintesa Roma Capitale, Alfredo Magnifico, nel tentativo di restituire alla città eterna il volto e la vivibilità che le competono. Al tempo stesso, l’avvio di un confronto sui temi che rappresentano talvolta questioni annose, volto anche a consentire un riavvicinamento al lavoro, e dunque a un ruolo nella società, di chi si trova escluso e a forte rischio di marginalità.
All’incontro, presente l’assessore al personale, Antonio De Santis, si è discusso su come riattivare il tessuto economico, sociale e culturale della città, partendo da una visione strategica che metta sempre al centro il servizio pubblico.


Raccolta la proposta di confronto, dall’incontro è maturata la scelta di avviare un percorso comune. Un risultato importante per Confintesa Roma Capitale, che Alfredo Magnifico guida da tre mesi forte di una lunghissima esperienza in seno alla Cisl, ma anche per la giunta capitolina che trova nel sindacato stimoli e supporto su obiettivi condivisi. Che la proposta del sindacato possa rappresentare un’opportunità per Roma, emerge del resto dalla soddisfazione espressa dalla giunta Raggi. Dal Campidoglio, si evidenzia infatti che «nelle prossime settimane si terranno nuovi incontri per entrare nel merito di specifici temi e contenuti». Con una premessa: «È stato condiviso come la pubblica amministrazione rappresenti il cuore pulsante da cui derivano le attività strutturali e più determinanti della città».

Tutto nasce dall’iniziativa di Confintesa. «In queste settimane, ho scritto a Conte, ai ministri Bellanova e Lamorgese, a Zingaretti e a vari assessori, oltre che alla sindaca Raggi. Quest’ultima ha raccolto la mia iniziativa e ha fissato l’incontro – spiega Alfredo Magnifico – Le ho sottoposto 7/8 punti concreti, senza guardare ai massimi sistemi. Problemi che affliggono Roma, che incidono sulla vivibilità e l’aspetto della città e dei quali si parla spesso, dai rifiuti ai rasporti, dai parchi ai campi incolti».

La proposta rivolta all’amministrazione proviene da una sorta di mix fra esperienza e rinnovamento propri di Confintesa. Da un lato, un «sindacato giovane» e attento ai bisogni di categorie di lavoratori finora poco o niente rappresentate – per esempio riders, dipendenti di barbieri o coopeative – e dall’altro la lunga esperienza che Magnifico ha maturato quale dirigente della Cisl. Senza contare un aspetto particolare. «Camminare mi ha fatto scoprire meglio la città e mi sono chiesto, da uomo della strada, perché non cominciare a ripulirla, a migliorarla con piccoli e costanti interventi». Interventi che nella maggior parte dei casi non richiederebbero chissà quali forze e che potrebbero partire da un presupposto come la riattivazione dei voucher.

«Sarebbe un modo per ricominciare a offrire un lavoro e un impegno, anche piccolo, almeno inizialmente, a chi sta a casa», senza appesantire enti pubblici e privati con la parte più burocratica degli adempimenti assicurativi e fiscali. Non sarebbe lavoro nero e sarebbe comunque essenziale «non abusare come in passato dello strumento voucher», avverte Magnifico. In campo, per un minor peso complessivo sulla finanza pubblica e con la possibilità di riguadagnare una vera e propria presenza civile, tornerebbero persone adesso in attesa di occupazione, sostenute o no dal reddito di cittadinanza. La chiamata, quando e come si rendesse possibile e ovviamente volontaria, li vedrebbe impegnati nella piccola manutenzione cittadina, a due passi da casa, come nell’erogazione di altri servizi.

Il percorso aperto da Confintesa con l’amministrazione romana guarda in ogni caso alla città nel suo complesso, dal turismo alla politica dei prezzi, con l’ottica di piccoli, fondamentali passi. Un esempio? «Non dobbiamo costringere i turisti, al Colosseo come in altre zone, a pagare una bottiglietta d’acqua 4/5 euro – dice Magnifico – Non dobbiamo più permettere che gli abusivi facciano concorrenza alle guide, tanto più che le attività a nero, eludendo il fisco, vanno a discapito della collettività e della città stessa».

«Gli argomenti sul tavolo sono molti, a partire dai punti che ho sottoposto alla sindaca Raggi – conclude Mangifico – Devo dire che ho trovato un’interlocutrice aperta su tutto, al punto che mi son quasi meravigliato, e che soprattutto sta lavorando per Roma».