Chiusi in casa col coronavirus che incombe, meglio dedicarsi a una sana masturbazione. Non fosse altro che poi ci si rilassa, oltre ad aver ingannato il tempo, e che non s’infetta nessuno. Il consiglio vale per tutti e in particolare per le donne che vivono da sole, stando a quanto riportato da diversi giornali, di carta e online, del mondo anglosassone. La notizia viene dalla dottoressa Jennifer Landa che si occupa di terapie ormonali e che sui benefici della masturbazione, da diversi anni, insiste parecchio e spesso a ragion veduta. Lavora a Orlando, in Florida, di là dall’oceano. E non manca di un suo blog.

Fin qui, niente di che. Solo che il Sun, quotidiano inglese che non sempre brilla per sobrietà e accuratezza, ha riportato i consigli della dottoressa Landa per proporre una sana masturbazione ai suoi lettori o lettrice. E ancora, niente di male. Il punto è che l’articolo del Sun è stato condito, allungar il brodo non fa sostanza ma riempie i piatti, dalla citazione di uno studio condotto anni fa da un’università tedesca circa i benefici dell’autoerotismo per il sistema immunitario, senza dimenticare quelli psicologici che, in un periodo come questo, appaiono effettivamente credibili.

C’è di più. Nello stesso articolo, la dottoressa Jennifer Landa viene prima chiamata Landam, aggiungendo una consonante sfuggita in tutta evidenza a chi ha battuto il testo. Cose che capitano, si dirà. L’estensore del pezzo, però, non si è accontentato e in un altro passaggio l’ha ribattezzata Landom. Verificare l’esistenza in vita della dottoressa, così, ha richiesto a Paese Sera un discreto, pur breve, sforzo. Sforzo che alcune testate, traducendo letteralmente (o con Google), non hanno compiuto. Né lo hanno fatto alcuni siti in lingua inglese che hanno riportato pari pari o, comunque, con gli errori suddetti l’articolo originale del Sun.

Ma che c’è di vero? C’è che masturbarsi non fa diventar ciechi e che in momenti d’isolamento come quelli nei quali viviamo rappresenta davvero una risorsa, per il relax, per staccarsi ogni tanto da film e libri che definiremmo di carattere generalista, per rompere la solitudine. E per far sì che la sessualità in qualche modo s’esprima; perché ce n’è bisogno.

Largo alla manualità. verrebbe da dire, e alla fantasia – in alternativa non mancano letture e video a tema – si tratti di ricorrere alle proprie mani o ai sex toys che in molti e molte, sappiatelo, hanno in casa. E non da che circola il coronavirus. Senza contare che il sexting è pur sempre un’alternativa, vedere, leggere, farsi guidare a distanza dal partner o dalla partner può essere eccitante, soddisfacente e anche capace di farci sentir meno soli.

Secondo la dottoressa, la masturbazione potrebbe in ogni caso rafforzare il sistema immunitario. Il piacere sessuale, anche quello che ci provochiamo da soli e spesso soprattutto quello perché al riparo da stress e ansie da prestazione, è noto per rafforzare il sistema immunitario e aumentare la conta dei globuli bianchi. Occhio, però: lo fanno anche le spremute d’arancia ma non combattono il coronavirus.

E comunque sia, a ognuno il suo passatempo preferito. A patto che non esca di casa alla ricerca di un compagno o di una compagna, occasionale o no, al quale in questo momento potrebbe arrecar, col profilattico o senza, più danni che benefici.