Hanno continuato a bussare di porta in porta, quando già tutti, a cominciare dai Testimoni di Geova, si erano fermati. Sempre di lavoro si trattava, nel loro caso, benché in tempi di coronavirus l’attività presentasse qualche rischio e risultasse non troppo opportuna. Poi, stop anche per loro, con le disposizioni del Dpcm. Si fermano anche loro: i venditori porta a porta del Folletto. Lo rende noto l’azienda, la Vorwerk Italia.

Interrotte, insomma, le attività dei venditori, in maniera tale da associarsi «allo sforzo di contrasto al coronavirus – si legge in una nota – fino a quando sarà necessario». Lo stop riguarda «tutte le attività di vendita a domicilio attraverso la propria forza di vendita su tutto il territorio nazionale. Si tratta di 4.500 addetti che ogni giorno, anche in queste difficili settimane, hanno bussato alle porte dei clienti».

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«È necessario muoversi con rapidità e decisione. Si tratta di un atto di responsabilità civica a tutela della salute delle nostre persone e dei nostri clienti. La lotta ad oltranza contro il virus ci vede presenti e attivi in questo delicato momento, in cui tutti siamo chiamati a fare dei sacrifici. Torneremo ad aprile ancora più determinati e energici di prima a proporre i nostri prodotti: i venditori Folletto potranno nuovamente stringere le mani dei clienti con gioia», ha detto Fabio Leoni, Direttore Commerciale della Divisione Folletto di Vorwerk Italia.

Rimane attiva la possibilità di reperire informazioni su prodotti e accessori sul sito www.folletto.it. E Vorwerk Italia ricorda inoltre che le vendite di Folletto non vengono mai effettuate attraverso contatto telefonico e che quindi qualsiasi tentativo di questo genere va considerata una potenziale truffa.