Con l’inaugurazione della mostra dell’artista greco Costas Tsoclis, si è aperta stasera nella chiesa di Santa Verdiana a Firenze la sesta edizione della rassegna Nel Chiostro delle Geometrie. Curata da Bruno Corà e aperta fino al 28 giugno, la mostra è il primo atto di un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica.

Nel Chiostro delle Geometrie è un progetto-laboratorio di teatro-architettura nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia teatro studio Krypton e il Dipartimento di architettura dell’Università di Firenze,

Pensato in forma aperta, il programma Nel Chiostro delle Geometrie con il suo calendario ricco di eventisi rivolge a un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

Nel Chiostro delle Geometrie, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica di Carlo Terpolilli, costituisce per i giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti un percorso di apprendimento sperimentale.

Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.

Il sottotitolo della rassegna, Sommer Bauhaus, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento,da Klee a Kandinsky, da Albers, M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

La manifestazione è realizzata col sostegno dell’Estate Fiorentina 2019 e di Fondazione Cassa Di Risparmio Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana.

Per  Giancarlo Cauteruccio è fondamentale «mettere in primo piano le giovani generazioni – dice Cauteruccio -in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità». L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminariali e di approfondimento.

I prossimi appuntamenti

Il 13 e 14 giugno Giancarlo Cauteruccio realizzerà il workshop “l’arte scenica tra palcoscenico e architettura“ ,una immersione nelle straordinarie visioni di Oskar Schlemmer, pittore e scultore,

il quale dirigeva il suo dipartimento di teatro mettendo al centro del fatto scenico l’uomo, soprattutto nel rapporto con la macchina, ricercando su spazio, forma, suono, colore, luce, movimento; ed una analisi sul Total Theater di Gropius. Il 14 Cauteruccio nella lectio Omaggio a Oskar Schlemmer,metterà in scenaun tributo, attraverso i suoi lavori, ai protagonisti di quella splendida stagione del Novecento che lo hanno da sempre ispirato, un coup de foudre che lo ha portato a intraprendere la carriera di artista poliedrico.

Dal 17 al 21 giugno la chiesa di Santa Verdiana accoglierà l’installazione di Ts Krypton Bauhaus Percezione, ambiente dinamico immersivo. Fondata sulle estetiche della Bauhaus, applicate a grafica, design, architettura, fotografia, tutto il progetto sarà sviluppato dagli allievi del laboratorio, partendo dalle ricerca storico – iconografiche fino alla realizzazione dell’opera in multi-proiezioni con sistema di videomapping .

Una due giorni di conferenze di architettura si terrà parallelamente ed extra mura al Cenacolo di Santa Croce:il 19 giugno alle ore 16 ospiti gli architetti madrileni, nomi di punta nel panorama internazionale, Angela Garcia de Paredes e Ignacio G. Pedrosa ed il 20 giugno seguiranno gli architetti italiani Adolfo Natalini, Carlo Terpolilli, Tortelli e Frassoni, e Paolo Zermani.

Un secondo workshop vedrà come Maestro il grande architetto milanese Italo Rota, che può essere considerato uno dei veri eredi delle grandi intuizioni della Bauhaus. Autore di importanti opere tra cui il Musée d’Orsay con Gae Aulenti ed il recente Museo del Novecento a Milano, un tempio indù, sistemazioni urbane a Nantes e a Palermo, solo per citarne alcune tra le più prestigiose. Nel laboratorio egli ripercorrerà il suo iter creativo tra architettura, design, teatro e scenografia che sfocerà il 27 giugno in una lezione scenica pubblica, una sorta di performance in cui presenterà i suoi progetti realizzati. Felice ritorno al Chiostro delle Geometrie è quello dell’architetto e artista Cesare Pergola, di stanza a San Paolo, che terrà un workshop il cui esito pubblico, una video installazione, sarà presentato il 9 luglio nella chiesa dal titolo Kandinsky Explosion. Un incontro/scontro tra il quadro Giallo, rosso, blu (1925) di W.Kandisnky, Schoenberg ed il funky brasiliano, nel solco della sue ricerca geometrica digitale-tridimensionale e su temi contrastanti e affini.

Dopo la pausa di metà luglio ed agosto, a settembre riprenderanno le attività laboratoriali ed eventi pubblici che si protranno sino alla fine di ottobre. Il 19 ottobre sarà la volta del coreografo Salvo Lombardo con Tiergarten, un workshop/performance. Il workshop sarà incentrato sul discorso delle rappresentazioni del corpo e delle iconografie esotizzanti di stampo modernista che pure hanno influenzato parte del pensiero Bauhaus in più ambiti. Il coreografo metterà in dialogo quell’impostazione primo novecentesca con le derive iconografiche che la contemporaneità ripropone in particolare attraverso la moda, il design dei corpi, con un focus sul rapporto tra immaginario\corpo\spazio. Lombardo creerà con i partecipanti una sorta di giardino\zoo umano dove corpi e piante insieme contribuiranno ad una ridefinizione dello spazio attraverso una pratica di “composizione istantanea” che porrà i partecipanti\performer nella condizione di costruire e deostruire a vista uno spazio in un tempo dato.

Marco Mulazzani, architetto e docente di storia dell’architettura alla Università di Ferrara, terrà la conferenza Weimar Dessau Berlino: i Bauhaus 1919/1933, l’incontro delle discipline lunedì 30 settembre.

Monica Benvenuti condurrà il workshop Il Bauhaus e la musica – Dodecafonia e Sprechgesang ed il 3 ottobre andrà in scena il concerto Sprechengesang. Nella Germania di Weimar convivevano espressionismo in arte e letteratura, architettura della Bauhaus, la fisica della relatività, la psicanalisi e la musica atonale e dodecafonica. Nel laboratorio la cantante lirica svolgerà una indagine sul percorso che porterà Schönberg a definire un nuovo rapporto voce-testo, con la tecnica dello sprechgesang, che traeva origine dai cabaret berlinesi di inizio secolo e si sviluppava soprattutto attraverso la canzone teatrale di Brecht/Weill. L’ 8 ottobre sarà la volta di Vittorio Corsini, artista visivo, con Passi terribili.

Il 17 ottobre sarà la volta del curatore e critico Pietro Gagliano con la lecture Black Mountain College. Gli émigré della Bauhaus in U.S.A. Il Black Mountain College, fondato nel 1933 in North Carolina, ha costituito il primo punto di approdo per gli artisti e i teorici della Bauhaus, emigrati dalla Germania di Hitler negli Stati Uniti. Da Joseph Albers, che ne fu anche il direttore a Xanti Schawinsky, a Walter Gropius che progettò anche un’espansione, mai realizzata, dell’istituto. E tra i molti ospiti di summer school e seminari, nel 1952 John Cage vi realizzò il Theatre Piece no. 1, embrione di tutta la performance art. Sulle sponde di Lake Eden i metodi pedagogici, la prospettiva interdisciplinare, la trasversalità dei linguaggi artistici, hanno dato vita a una gloriosa epopea, marginale rispetto alla storia dei grandi college statunitensi ma centrale per la cultura. La conferenza, preceduta da alcunu giorni di workshop, racconterà questa autentica stagione di giganti, tra crisi (finanziarie) e splendore della visione, mettendo in evidenza la sua influenza sull’arte, la musica, il teatro, la pedagogia del nostro tempo.

In via di definizione con la Fondazione Teatro della Toscana, dal 22 al 31 ottobre Ts Krypton prevede la presentazione al Teatro Niccolini di Firenze del modello 3D del TOTAL THEATER ideato da Walter Gropius(1927-29). Si tratta di uno spazio virtuale che porterà gli spettatori nel più affascinante teatro del novecento mai realizzato fino ad oggi. Il progetto è intitolato “Di teatro in teatro – dalla realtà storica alla realtà aumentata” e la storica sala teatrale accoglierà questo modello 3d in un video immersivo, un luogo virtuale visitabile grazie all’utilizzo di device come l’Oculus Go, HTC Vive e Oculus Rift, nonché di ogni tipo di cardboard insieme ad uno smartphone.