De Luca: “Arianna avrà il risarcimento e le cure necessarie”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha ricevuto questa mattina a Napoli i genitori della giovane Arianna Manzo, da tre giorni in sciopero della fame di fronte alla Corte d’appello del capoluogo campano. La ragazza, oggi quindicenne, è fin da poche settimane di vita tretraplegica, sorda e ipovedente a causa, secondo quanto stabilito dal Tribunale di Salerno, di un errore nella somministrazione farmacologica.

L’azienda ospedaliera Cardarelli, condannata a riscarcire la famiglia di Cava dei Tirreni, si è opposta alla sentenza esecutiva dei giudici salernitani, da che il procedimento in appello e la protesta dei genitori. Accompagnati dall’avvocato Mario Cicchetti di Rieti, che segue con passione umana oltre che professionalità il caso di Arianna, Eugenio Manzo e Matilde Memoli hanno accolto con favore l’apertura del presidente De Luca.

Il governatore campano, che finora non era al corrente della vicenda, è stato informato dallo stesso Cardarelli e ha proposto alla famiglia una transazione. Transazione che, come ha puntualizzato l’avvocato Cicchetti, non prevederà un accordo su cifre diverse dai 3 milioni di euro stabiliti dai giudici di Salerno. Inoltre, è emersa la volontà di De Luca di arrivare a una definizione “tombale” della vicenda entro la fine di luglio.

La somma servirà a garantire ad Arianna, dopo 15 anni, un’abitazione priva di barriere architettoniche, l’assistenza necessaria e mezzi di trasporto adeguati. La ragazza, da sempre assistita dai genitori e dal fratello più grande, potrà finalmente uscire più spesso di casa, oltre a veder migliorare la propria qualità di vita nel suo complesso e a vedersi garantire assistenza e cure per il futuro. Per la famiglia, l’uscita, una volta che si sarà giunti a definizione, da un vero e proprio calvario fatto di rinunce obbligate, a cominciare da quella al lavoro, con tutto quel che ne deriva. E soprattutto, l’uscita dall’incertezza quotidiana circa la salute e il benessere di Arianna.