ha proposto alcune modifiche al decreto Cura Italia varato dal governo il 17 marzo scorso, con specifico riferimento ai settori produttivi dell’agricoltura e della pesca. Nella poposta, come spiega l’assessore ad agricoltura e foreste Marco Remaschi “si va dall’estensione della CIG in deroga ai lavoratori forestali, all’incremento delle risorse del fondo centrale di garanzia per le PMI del settore, dalla proroga della scadenza del rimborso di mutui e finanziamenti, all’estensione della sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Tutta una serie di emendamenti che abbiamo concertato direttamente i settori coinvolti e che auspichiamo vengano accolte per far fronte ad una situazione assolutamente eccezionale e drammatica che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale”. In particolare, riguardo gli articoli specifici, la proposta richiede:

  • Per l’articolo 22 (Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga) viene proposto l’inserimento di un comma che preveda l’estensione del beneficio anche ai lavoratori forestali e agricoli in forza agli enti pubblici.
  • Per l’articolo 30 (Indennità lavoratori del settore agricolo) il quale stabilisce che agli operai agricoli a tempo determinato con almeno 50 giornate di lavoro nel 2019 sia riconosciuta un’indennità una tantum di 600 euro, non tassata a fini IRPEF e addizionali, viene proposto che l’indennità sia modulata alle giornate effettivamente lavorate nel 2019.
  • Per l’articolo 49 (Fondo centrale di garanzia PMI) si chiede una rimodulazione delle garanzie previste in favore delle imprese relative a agricoltura e pesca sia assegnata all’ISMEA una somma superiore agli 80 milioni di euro per il 2020.
  • Per l’articolo 56 (Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19) il quale dispone che sui i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 sia sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso dilazionato, si propone una proroga della scadenza al 31 dicembre 2020.
  • Per l’articolo 61 (Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria) è stata proposta l’estensione della misura anche alle aziende di produzione e commercializzazione di fiori e piante da fiore (aziende floricole, garden, fiorai).
  • Per l’articolo 62 (Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi) viene proposto l’estenzione della sospensione senza differenziazioni anche alle aziende con ricavi maggiori di due milioni di euro ovunque localizzate.Oltre a ciò, relativamente ai versamenti contributivi e previdenziali, ritenute IRPEF, versamenti iva, è proposto che la sospensione sia estesa almeno fino al 30 settembre 2020.
  • Per l’articolo 72 (Misure per l’internazionalizzazione del sistema Paese), in cui si stabilisce la realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione per sostenere le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall’emergenza, anche avvalendosi di ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti, la Regione propone di precisare meglio il ruolo delle regioni, che andrebbero coinvolte in tali iniziative.
  • Riguardo le misure contenute all’articolo 78 (Misure in favore del settore agricolo e della pesca) la regione propone in sede di conversione del DL di uscire dal regime “de minimis” e ottenere il riconoscimento del COVID 19 come calamità naturale o evento eccezionale ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e poterne quindi attivare le relative misure di urgenza e proroga. EViene proposto inoltre di incrementare il fondo fino a 130 mln per il 2020, di cui 30 riservati alla pesca, e per i danni diretti subiti dal settore florovivaistico (ma in particolare floricolo), un intervento straordinario istituendo un fondo ad-hoc di altri 150 mln di euro per i mancati reddito dovuti all’impossibilità di vendita dei prodotti.

Leonardo Panerati