E SE IL MATRIMONIO FOSSE APERTO?Arriva la stagione dei giuramenti solenni tra gli innamorati, ma Ashley Madison traccia nuovi trend nelle promesse matrimoniali

Milano, 9 maggio 2023 –Con l’avvicinarsi della stagione dei matrimoni e con molte coppie che si preparano a pronunciare il fatidico “Sì, lo voglio”, potrebbe essere arrivato il momento di riflettere su cosa significhi veramente essere sposati. Se da un lato questo giuramento è una promessa esplicita con molti presupposti impliciti, in particolare su cosa significhi essere monogami, dall’altro viene spontaneo chiedersi: ma la monogamia è davvero il lieto fine a coronamento dell’amore o si sta evolvendo in qualcosa di completamente nuovo?

Ashley Madison, piattaforma leader internazionale per chi è alla ricerca di love affaire extraconiugali[1], ha recentemente scoperto che più della metà dei suoi membri, così come il 22% degli italianiè pienamente d’accordo[2] sul fatto che uno spostamento verso forme di relazioni non monogame possa migliorare la società.

Sono soprattutto le donne a dimostrarsi particolarmente bendisposte, perché nella non-monogamia vedono un vantaggio sia per la sessualità individuale sia per l’espressione sessuale che è sicuramente favorita dalle relazioni non-monogame: le donne valutano questo beneficio con un punteggio di 4,08 – su una scala da 1 (basso beneficio) a 5 (alto beneficio) -, mentre gli uomini danno una votazione di 3,983. La piattaforma ha inoltre scoperto che l’80% dei suoi membri crede che si possa essere innamorati di più di una persona, e il 65% lo ha sperimentato in prima persona4.

Cosa ne è stato dell’istituzione del matrimonio e dell’idea tradizionale di “una persona sola”? Si sta profilando all’orizzonte un cambiamento, e molte coppie che si incontreranno all’altare quest’anno potrebbero sistemarsi con una propria versione moderna di un accordo matrimoniale.

La monogamia è profondamente radicata nella cultura occidentale e rappresenta praticamente il solo modo in cui ci viene presentata e descritta la relazione di coppia, e di conseguenza l’istituzione del matrimonio. Cresciamo con l’idea che sia una dimensione relazionale obbligata che corrisponde ad impegno e serietà nella relazione. Una visione largamente culturale che può portare una profonda sofferenza in tutte quelle persone che non si sentono a loro agio in tale formula e che quindi vivono tale condizione come una costrizione sociale e personale”, commenta la Dottoressa Marta GiulianiPsicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa Clinica e Socia Fondatrice della Società Italiana di Sessuologia e Psicologia. – “In una società sempre più liquida, in cui la sperimentazione e l’espressione autentica di sé prendono sempre più spazio rispetto a antichi dogmi e stereotipi, la possibilità di condividere autenticamente con l’altro i propri desideri più profondi può rappresentare davvero una formula vincente per legami più appaganti e duraturi. Ovviamente perché questa apertura sia realmente arricchente per la coppia entrambi i partner ne devono condividere convinzioni, vantaggi e regole”.