Ultimi tre sondaggi in ordine di tempo e la sfida per la Toscana rimane incerta. Eugenio Giani resta leggermente avvantaggiato ma anche dall’indagine che il Pd toscano ha affidato a Quorum la partita risulta apertissima. Il sondaggio dei democratici vede il loro candidato avanti, ma ben al di sotto del risultato di 5 anni fa del governatore uscente Enrico Rossi.

Soffermiamoci intanto sul più interessato dei sondaggi. Quello voluto dal Pd e che conferma una partita apertissima, tanto più che è fresco fresco: realizzato ieri e presentato oggi.

Giani è dato fra il 40 e il 44% contro il 26 – 40% di Susanna Ceccardi. Salvo sorprese, poi, non dovrebbe esserci ballottaggio, visto che almeno uno dei due, se non entrambi, i principali contendenti raggiungeranno il 40% dei consensi. Irene Galletti resta così quarta, con percentuali simili a quelle finora emerse dagli altri sondaggi sulla Toscana, forte probabilmente dello zoccolo duro pentastellato. La differenza sostanziale, nel sondaggio targato Pd, riguarda Tommaso Fattori che tornerebbe, con un consenso oscillante fra il 5 e il 7% (ma con Toscana a Sinistra al 4,2%), in corsa per secondo mandato da consigliere regionale. Fuori gioco tutti gli altri.

Molto peseranno eventuali scelte in extremis di indecisi e astenuti che il sondaggio di Quorum per il Pd toscano stima al 35,5%. E occhio, come dimostra del resto il voto per Fattori che si preannuncia superiore a quello della sua lista, alle scelte disgiunte in cabina elettorale.

Nel suo sondaggio, il Pd si autoconforta con i risultati delle liste. Dalla ricerca di qualche giorno fa, che lo dava di poco al di sotto del 23%, il partito è adesso – sempre sulla base di un sondaggio – al 31,9%. Una differenza abissale mentre non ce n’è tanta riguardo alle chance dei diversi candidati presidenti. Fra gli alleati dei democratici, risorge Italia Viva (5,8%) e scende di parecchio Sinistra Civica Ecologista (2,2%). Non pervenuti o quasi tutti gli altri, salvo Europa Verde al 2,4%.
Da notare che, in ogni caso, le liste a supporto di Giani, anche per il sondaggio Pd, raccoglierebbero più del loro candidato presidente. E va da sé che si tratta di un sondaggio commissionato da una parte in causa, il principale partito di una coalizione che punta a confermarsi al vertice della Toscana, e non da un organo di stampa o da qualche altro soggetto indipendente. Questo senza nulla togliere a deontologia e professionalità di chi svolge, per un soggetto o l’altro, i sondaggi.

Nel centrodestra, sempre secondo Quorum per il Pd, la Lega è attestata al 23,2% come già, punto più o punto meno, negli altri sondaggi. Ridimensionati invece Fratelli d’Italia e, soprattutto, Forza Italia.

Il sondaggio appare piuttosto accurato, con 2000 interviste complete su 8987 chiamate totali con metodo CATI, ovvero solo al telefono e con l’assistenza dell’operatore.