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Secondo il rapporto ufficiale della stessa FIFA, il Mondiale in Qatar produrrà 3,6 milioni di tonnellate di CO2«Si tratta di 1,5 milioni di tonnellate in più rispetto alla precedente edizione del 2018 e —nonostante gli appariscenti sforzi per ridurre le emissioni del Qatar— è molto più di quanto alcuni Paesi producono in un anno» mettono in evidenza gli analisti di Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, che proprio in questi giorni ha lanciato negli store la sua versione APP.«Abbiamo deciso di implementare Ener2Crowd APP quale mezzo più semplice, facile ed aggiornato per rimanere al passo con la trasformazione green, per scoprire le ultime novità della nostra community di GreenVestor e di Green Hero, per calcolare quanta CO2 si riesce a risparmiare con ogni investimento e per sapere in anteprima le novità in quanto alla finanza partecipativa verde» puntualizza Giorgio Mottironicso e co-fondatore di Ener2Crowd.com nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde, che in questa occasione esprime tutta la sua preoccupazione per eventi come l’attuale Mondiale di Calcio.Solo per il mantenimento di un singolo campo nei mesi di novembre e dicembre —quando le temperature in Qatar si aggirano intorno ai 25 gradi— sono necessari 10 mila litri d’acqua al giorno, da moltiplicare per 144 campi approntati per il Mondiale, dove fare arrivare l’acqua non è facile e la desalinizzazione di quella marina richiede un elevato consumo di energia elettrica, oltre il 99% della quale in Qatar viene prodotta da fonti fossili: petrolio e gas. Persino i semi dell’erba per i campi da gioco sono stati acquistati all’estero e trasportati dagli Usa su aerei a clima controllato.Si tratta dell’ennesima operazione di “greenwashing” che si inserisce su quella pericolosa strada di voler scaricare su qualcun altro le responsabilità di comportamenti antropici che oggi andrebbero assolutamente evitati se veramente si vuole dare un segnale per coinvolgere i singoli verso azioni climaticamente consapevoli.Certo il Qatar aveva promesso che il torneo che si è aperto lo scorso 20 novembre sarebbe stato a zero emissioni di CO2. Ma il Paese del Golfo dipende fortemente dai combustibili fossili ed ha temperature altissime, la sua strategia di sostenibilità si è concentrata solo sul minimizzare le emissioni nel miglior modo possibile, con grandi limiti vista la necessità di costruire stadi da zero e di farli funzionare nel deserto in presenza di grandi folle e di alte temperatura.«Non sorprende perciò, come risulta dal rapporto ufficiale della Fifa sulle emissioni di gas serra, che il torneo produrrà 3,6 milioni di tonnellate di anidride carbonica» sottolinea Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com.A tale proposito, per dare uno stimolo in più ai nuovi investitori e per dare nel contempo un segnale concreto di protesta “positiva” contestualmente al lancio dell’APP, Ener2Crowd ha deciso per tutta la durata dei Mondiali di donare per ogni investimento 5 euro al programma di riforestazione ad alto impatto sociale «La Piemontesina», già avviato e finanziato insieme a ZeroCO2.