Esce oggi su tutte le piattaforme digitali La Leggerezza , il primo brano del nuovo progetto di Ganoogi, nuovo progetto da solista di Fabrizio Ganugi, cantante e polistrumentista fondatore dei Fantasia Pura Italiana. Artista che congiunge la cultura diffusa di ieri con la tecnologia e i suoni di oggi, con La Leggerezza si presenta forte di un geniale, paradossalmente amrcord e futuristico, video di Lorenzo Clemente.

Il brano esce appunto con il videoclip che racconta il viaggio psichedelico di Mizzuzzi, uomo pesce, alter ego di Ganoogi.
Il microcosmo subacqueo in 8bit che Mizzuzzi attraversa durante il brano, è la metafora del precariato giovanile, dell’instabilità sentimentale, delle paure borghesi di quest’epoca.
Un trip onirico nei fantasmi e nelle paure di un trentenne italiano.

Ganoogi è lo specchio perfetto dei cantautori ( ma anche degli uomini in genere) della sua generazione: romantici e cinici, sognatori disincantati, tenaci e pigri allo stesso tempo, un po’ nativi digitali e un po’ nonni, pesci fuor d’acqua con presenza scenica, in lotta perenne con i mulini a vento: animali strani, gli ultimi uomini del Novecento.

Ganoogi, pseudonimo di Fabrizio Ganugi, racconta questo con le sue canzoni, una chitarra classica che carezza il beat elettronico delle basi, una vecchia poesia che brucia in un cellulare.

Fabrizio Ganugi è nato a Prato nel 1988. Inizia a scrivere canzoni a quattordici anni. Suona la chitarra, il mandolino, la batteria, i flauti, il sax, le percussioni i cruscotti e tutto ciò che vibra. È uno degli ultimi poeti improvvisatori in ottava rima, ha una laurea in Lettere Moderne e fa fa il cuoco.
A 16 anni fonda il gruppo teatral-musicale Fantasia Pura Italiana: nel 2014 la band vince l’Arezzo Wave Toscana. Tre album pubblicati, tre anni di tour in tutta Italia.