gedeone, di lorella del gesso (1) page 0001

Gedeone iniziò a guardarsi intorno con piglio circospetto. Appena depositato nel bidone, si sentiva inquieto e tutt’altro che a suo agio perfetto. Il posto era sicuramente più spazioso della semplice pattumiera domestica. Ma c’era qualcosa che non quadrava. Anzi, più d’una.

Era tutto il giorno che Caterina, la padrona di casa (che aveva disposto al suo interno tutto ciò che andava buttato), era agitata, irrequieta e malinconica, se si voleva usare un eufemismo. Perché, a dirla tutta, era molto di più: arrabbiata, delusa e inevitabilmente triste. Disperata. Solo la sera prima, infatti, Tiberio, il suo compagno, se n’era andato di casa, sbattendo la porta dopo un lungo, animato litigio fatto di parole urlate e frasi accusatorie di una certa consistenza, di un certo peso.

Gedeone, da dentro la pattumiera, era rimasto ad ascoltare tutto con profondo sconcerto. Amava i suoi padroni, anche se sapeva che, prima o poi, loro lo avrebbero mollato, come se nulla fosse, dentro un cassonetto. E detestava le discussioni, i battibecchi e gli alterchi. I toni di voce elevati lo inquietavano letteralmente, gli incutevano paura e lo portavano ad accapponarsi… dalla base fino ai lacci per la chiusura.

Lorella Del Gesso

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