Il primo settembre 1939 la Germania nazista invade la Polonia, dando così avvio alla Seconda guerra mondiale

Sebbene Francia e Gran Bretagna fossero temessero le mire espansionistiche tedesche e avessero tentato di coinvolgere Mosca in una coalizione antitedesca per proteggere la Polonia, non riuscirono a superare i sospetti di Varsavia circa gli scopi reconditi dell’URSS a lungo termine nella regione. Così i successi diplomatici della Germania e l’apparente indecisione di Francia e Gran Bretagna convinsero Stalin a considerare un possibile trattato con Hitler. Anche Stalin nutriva ambizioni territoriali in Polonia; Stalin era interessato ai territori un tempo degli zar, inclusi i Paesi Baltici, la Bessarabia e parte della Finlandia. L’annuncio del 25 agosto 1939 da parte dei ministri degli esteri Joachim von Ribbentrop e Molotov, secondo in quale tra l’Unione Sovietica e la Germania era stato firmato un patto di non aggressione, stupì il mondo giacché pochi credevano che due Stati ideologicamente agli antipodi avrebbero mai potuto unire le loro forze. Il patto Molotov-Ribbentrop diede a Hitler il via per l’invasione della Polonia, e delineati i suoi obiettivi, il Führer convocò i suoi generali il 23 agosto, fissando la data per l’invasione al 26 dello stesso mese, ma Hitler esitò quando la Gran Bretagna offrì sostegno militare alla Polonia. Furono messe in opera trattative diplomatiche dell’ultima ora e addirittura i tedeschi si inventarono uno sconfinamento inesistente per offrire un pretesto all’invasione. I generali riferirono a Hitler che per non perdere l’effetto sorpresa le truppe non potevano rimanere indefinitamente in stato d’allerta lungo il confine, di conseguenza il 31 agosto 1939 il Führer diede l’ordine di invasione fissato per il giorno successivo.

La campagna militare nazista in Polonia del 1939 fu il primo esempio di un nuovo metodo di condurre la guerra, per definire il quale fu coniata la locuzione di “guerra lampo” (Blitzkrieg), dove le forze tedesche integrarono le dottrine della “guerra di movimento” e le tattiche di infiltrazione sviluppate nella prima guerra mondiale con la moderna tecnologia offerta dai carri armati, dagli aerei e dalle radiocomunicazioni, allo scopo di creare una nuova modalità di guerra caratterizzata dall’uso combinato di quelle nuove forze.

L’attacco alla Polonia fu condotto unicamente dalla Germania nazista nelle prime due settimane del conflitto, ma il 16 settembre anche l’Unione Sovietica, d’intesa con i nazisti con cui si era accordata per spartirsi il paese, invase la Polonia, attaccando da est. La campagna incominciata il primo settembre ebbe termine il 6 ottobre con la resa delle ultime forze polacche; l’invasione della Polonia segnò l’inizio della seconda guerra mondiale, in quanto l’aggressione tedesca spinse, il 3 settembre, i paesi alleati della Polonia, Regno Unito e Francia, a dichiarare guerra alla Germania nazista.