Guido Silvestri non ha dubbi. «La ritirata di Covid-19 continua imperterrita, il che ci fa molto piacere. Ormai ho perso il conto dei giorni consecutivi in cui cala il numero totale dei ricoveri in terapia intensiva in Italia – da 541 a 521, quindi di altre 20 unità – e siamo ormai al 12,8% del valore di picco. Ed è importante che scenda anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 8.185 a 7.917, quindi di altre 268 unità) mentre i casi attivi scendono da 55.300 a 52.942, quindi di ben 2.358 unità».
Il virologo, docente alla Emory University di Atlanta, nel consueto spazio battezzato Pillole di ottimismo sulla sua pagina Facebook, fa così il punto sulla situazione dell’emergenza coronavirus Sars-Cov-2.  

Siamo ormai, ricorda, «al giorno 23 dalla riapertura del 4 maggio, ed al giorno 9 da quella più sostanziale del 18 maggio e del tanto temuto ritorno del virus non si vede neanche l’ombra. I numeri non mentono mai».

L’esperto nei giorni scorsi ha invitato più volte a una lettura ragionata dei dati e ha puntato il dito contro interpretazioni allarmistiche quando non in linea con i numeri reali. Oggi torna sull’argomento. «Un lettore un po’ cattivello mi ha scritto che ‘a volte si ha la sensazione che certi commentatori, più del virus, sembrano aver paura che il virus se ne vada’. Per adesso – è la provocazione – lascio che siate voi a giudicare questa affermazione».