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L’appuntamento, a cui partecipano una quindicina di produttori, si replicherà ogni ultima domenica del mese

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E sono sei! La Toscana è pronta a festeggiare la nascita del sesto Mercato della Terra di Slow Food sul suo territorio regionale: l’ultimo, in ordine di tempo, a venire avviato è quello di Fiesole, comune di circa tredicimila abitanti che si trova un paio di chilometri a nord di Firenze. L’inaugurazione è in programma la mattina di domenica 26 giugno: da quel giorno in avanti, l’appuntamento verrà replicato ogni ultima domenica del mese (escluso agosto), tra le 8.30 e le 14, in Piazza del mercato, sede storica del mercato del bestiame di Fiesole

Via libera alla stagionalità!

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«Olio, vino, miele e zafferano: sono queste le produzioni più rinomate sul nostro territorio» racconta Alessandro Schena, fiduciario della Condotta Slow Food Firenze. «Sempre più aziende agricole si stanno attrezzando per i prodotti orticoli, ma molto altro non c’è: il Mercato della Terra di Fiesole risponde quindi a un’esigenza concreta, quella di avere un mercato più completo». I produttori che hanno aderito sono più di venti, alcuni dei quali stagionali: ogni mese ci sarà quindi una rotazione tra gli espositori per garantire sempre una quindicina di bancarelle, la metà proveniente dal territorio di Fiesole e l’altra metà da fuori. Protagonista assoluto, naturalmente, sarà l’olio, ma non mancheranno ortaggi, formaggi, cereali, farine e pani, anche ottenuti da varietà antiche di grano. «Poi la birra – prosegue Schena – grazie alla presenza di un birrificio di Campi Bisenzio, e i salumi di Macchiaiola, una razza suina toscana attorno alla quale negli scorsi anni è stato avviato un progetto di recupero e salvataggio dall’estinzione in collaborazione con l’Università di Firenze». Nei prossimi mesi si lavorerà per coinvolgere alcuni produttori dei Presìdi Slow Food e, con l’autunno, al mercato arriverà anche il cioccolato artigianale.

Non soltanto un luogo dove far la spesa

«Gli elementi a cui teniamo particolarmente sono due – prosegue il fiduciario di Slow Food Firenze –. La stagionalità e l’educazione. Per quanto riguarda questo secondo aspetto, in occasione di ogni edizione del Mercato della Terra abbiamo l’intenzione di svolgere attività collaterali, momenti di formazione e di scambio, incontri di approfondimento». Il 26 giugno, il giorno dell’inaugurazione, tra le 10 e le 11.30 è ad esempio in programma un laboratorio a cura del Centro lombricoltura toscano che spiegherà come produrre humus di lombrico (il cosiddetto vermicompost) a partire da rifiuti di natura organica. 

«Sarà interessante scoprire una tecnica di valorizzazione di materie di scarto – prosegue Schena – e vedere come sia possibile trasformare una potenziale pressione ambientale negativa, rappresentata dai rifiuti, in un prodotto ecologicamente vantaggioso».

Sempre nella mattinata di domenica, tra le 11.30 e le 12.30, è in programma anche la tavola rotonda su La sostenibilità alimentare per Slow Food: all’incontro parteciperanno Leonardo Galli, agronomo e socio Slow Food, Giulia Tissi dell’azienda agricola Il Poggiolino di Montemurlo (Prato) e Marco Calcaprina del Centro lombricoltura toscano, introdotti da Gianmarco Mazzanti del Comitato Esecutivo Regionale di Slow Food Toscana. 

«In futuro – conclude Schena – vorremmo coinvolgere nel Mercato della Terra di Fiesole anche il mondo della ristorazione, ad esempio invitando gli chef dell’Alleanza Slow Food dei cuochi e quelli segnalati nella guida Osterie di Slow Food Editore a preparare alcuni piatti con i prodotti in vendita». 

Il Mercato della Terra di Slow Food a Fiesole è promosso dall’Associazione del Distretto Biologico di Fiesole, della quale fanno parte rappresentanti di associazioni come Slow Food Firenze, membri della produzione agricola locale, cittadini e il Comune di Fiesole.