Giornata dedicata al Covid quella del Cicap Fest, rassegna scientifica nata con il fine di divulgare la vera scienza distinguendola da quella falsa. Domani alle 21, in collaborazione con Bergamo Scienza, David Quanmen, autore di Spillover e profeta delle pandemie, dialogherà con Luigi Ripamonti. Sabato 10 ottobre alle 18.30 lo scrittore e chimico Marco Malvaldi evidenzierà come la recente pandemia ha mostrato una volta di più quanto siamo inadeguati a capire le statistiche delle malattie. Tre buone occasioni per capire il Covid-19 con esattezza, senza farsi prendere dal panico ma anche con l’opportunità di averne una percezione esatta.

Domenica 11 ottobre  alle 17.30, tutto quello che avreste voluto sapere sul Covid19 (e che ora potrete chiedere): risponde Roberta Villa, medico, giornalista e seguitissima sui social durante il lockdown per il suo modo chiaro, semplice, ma scientificamente corretto, di raccontare la nuova emergenza;
Continua ad oltranza con questi e altri eventi il Cicap Fest, Festival della Scienza in versione digitale, alla sua terza settimana, e visionabile anche dopo i collegamenti in streaming sul sito, che in parte si focalizzeranno su bufale e fake news.

Sabato 10 ottobre alle 11.30, un invito indiretto a vivere bene nonostante le incertezze dei tempi. La neuroscienziata Gabriella Bottini ci spiega come l’esperienza estetica ha un effetto benefico sul nostro cervello, e che quindi la cultura ci aiuta a stare meglio, non solo a vivere meglio; alle 13.30, la consegna ‘virtuale’ al giornalista del Post Emanuele Menietti del premio CICAP “In difesa della Ragione”, assegnato ogni anno a chi si è distinto nel promuovere il pensiero critico e scientifico e nel contrastare la pseudoscienza; alle 15.00, alle 15.45, David Puente, esperto “debunker”, illustrerà in dialogo con Massimo Polidoro la sua personale guida anti-bufala 2.0 fatta di 10 semplici regole alla portata di tutti; alle 17.15, la giornalista del Sole 24 Ore Manuela Perrone, la linguista Vera Gheno e la Prorettrice alle relazioni culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova Annalisa Oboe, moderate da Anna Rita Longo, parleranno di linguaggio e stereotipi di genere alla luce degli studi che dimostrano quanto i termini che utilizziamo per definire le donne nei vari ambiti della loro vita influenzino l’immagine che hanno di se stesse e il loro ruolo sociale.
Domenica 11 ottobre alle 12.30, in collaborazione con Fondazione AIRC, l’oncologo molecolare Pier Paolo Di Fiore e lo storico dell’evoluzione Telmo Pievani, moderati da Daniela Ovadia, racconteranno la storia e il probabile futuro della ricerca contro il cancro; alle 16.15 Fabiana Zollo, ricercatrice ed esperta di social media dell’Università Ca’ Foscari, discuterà con il filosofo dell’Università di Torino Vincenzo Crupi di fake news, intelligenza artificiale e dei suoi limiti nel distinguere ciò che è attendibile e ciò che è fake; alle 18.30, Piero Angela, in dialogo con Massimo Polidoro, ci accoglie per la terza volta a casa sua, spiegando in che modo il metodo scientifico permette di separare i fatti accertati da quelli che non lo sono e come lo studio della pseudoscienza permette più di tante altre cose di capire ancora meglio i pregi (e i limiti) della scienza;  Lunedì 12 ottobre alle 13.00, con Gianluca Ranzini, astronomo e presidente dell’Associazione dei Planetari Italiani, si discuterà della credenza che la Terra sia piatta, persino nell’era dei viaggi nello spazio. Il Festival proseguirà fino al 18 ottobre.