Il mare e il sogno

Premio letterario Raccontami una storia

Da qualche tempo il mare respirava con affanno. Gli unici a preoccuparsene erano gli scienziati che, con i loro sofisticati strumenti, rilevavano una febbre che saliva dalle onde ogni anno più alta. Anche i pescatori cominciavano ad allarmarsi, vedendo nelle reti, e sempre più spesso, pesci con la plastica in bocca o nella pancia.

Da parte sua, il mare si spiegava molto bene, sbuffando, tossendo e qualche volta anche urlando con voce grossa.

Sempre più frequenti erano le burrasche, i maremoti e le onde anomale che facevano affondare pescherecci e navi con conseguenze spesso disastrose per uomini e cose. Ma gli umani, dopo qualche giorno di stordimento in cui sbigottiti registravano gli eventi, dandone notizia ai quattro angoli del globo, continuavano a usare il mare come fosse una grande discarica.

Nel frattempo, nelle profondità marine, tritoni e sirene si riunirono a congresso per arginare l’allarmante situazione: il

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Mariagrazia Carraroli