Dal confine con l’Austria al Padule di Fucecchio. In questi giorni in cui tempo e attività sono sospesi e stravolti, è inevitabile essere nostalgici di momenti di scoperta, movimento e viaggio. Forse potrà essere utile immaginarne di futuri pregustandoli. Un aiuto in questo senso ce lo offre La via Romea Strata in bicicletta di Alberto Fiorin, vademecum per appassionati delle due ruote giunto al suo terzo volumetto, edito da Ediciclo, casa editrice specializzata in itinerari per viandanti a due ruote.

La Romea Strata ricalca l’antico sistema di vie che dall’Europa centro orientale si dirigevano a Roma conducendo pellegrini e viandanti alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo – unico itinerario di pellegrinaggio dal Nord Europa. Il progetto ha visto la suddivisione del percorso da Tarvisio (Friuli) e dal Brennero a Fucecchio-San Miniato (Toscana) in tre tratti: Tarvisio – Padova-Montagnana; Brennero – Padova-Montagnana e Montagnana – Fucecchio-San Miniato.

Quest’ultimo tratto è oggetto della parte conclusiva. Il progetto è una iniziativa dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza e della Fondazione Homo viator – San Teobaldo, legata alla diocesi e nata con lo scopo di riproporre antichi cammini ai moderni pellegrini, che ha voluto far rivivere l’itinerario internazionale della Romea Strata attraverso le attività dell’omonima associazione. I viandanti si metteranno in cammino sulle orme degli antichi pellegrini verso la tomba di San Pietro e San Paolo. L’obiettivo è portare i pellegrini di oggi, a vivere l’esperienza di incamminarsi con fede attraverso cultura e paesaggi che si incontrano in cammino verso Roma mediante una grande via di pellegrinaggio dal Mar Baltico fino a Roma, attraversando Polonia, Repubblica Ceca e Austria, per sperimentare sensazioni uniche che si possono provare solo nell’attività del camminare. Per questo cammino è stato chiesto al Consiglio d’Europa il riconoscimento di “Itinerario culturale”.

La guida rivolta al pellegrino in bicicletta, che ha lo stesso scopo anche se mediante un mezzo diverso, conduce attraverso borghi sperduti, paesi, abbazie medievali, città d’arte come Nonantola, Modena, Pistoia e un passo appenninico solitario e selvaggio come il Passo della Croce Arcana. Scopriremo sui pedali scorci poco conosciuti che ci faranno apprezzare un territorio tutto da rivalutare con le sue peculiarità, i suoi tratti decisi e marcati sottolineati dalla presenza anche di aree naturalistiche, parchi e suggestivi argini di fiumi. Il libro segue il tracciato principale (374 km circa) e propone altre quattro varianti possibili (nel complesso sono ulteriori 114 chilometri) fornendo consigli, descrizioni dettagliate, profili altimetrici e box di approfondimento sui luoghi più rilevanti dal punto di vista storico, culturale e spirituale. Dalla Toscana l’itinerario si ricongiunge con la via Francigena. Collegandosi e registrandosi al sito www.ediciclo.it si possono anche scaricare le tracce GPS del percorso.

L’autore Alberto Fiorin è veneziano Gli piace sfruttare l’energia pulita dei suoi muscoli per conoscere nazioni e popoli con un ritmo lento, che consente un contatto più intenso con le singole realtà. Per questo ama intraprendere viaggi con amici e con la famiglia, in bicicletta o a piedi, alla ricerca di itinerari con suggestioni storiche, letterarie, sportive o spirituali. E gli piace raccontarli. Ha progettato e compiuto in bicicletta, mosso dal desiderio di conoscere nuove realtà, dalla voglia di avventura e da uno spirito di solidarietà (tutti i suoi viaggi nascono sotto l’egida di “Ponte di pace”, associazione di cui è uno dei fondatori), tre grandi viaggi a pedali: da Venezia a Pechino (2002), da Venezia a Gerusalemme (2004) e da Venezia a Capo Nord (2007).