Dopo l’imprenditore Giulin, altri personaggi di rilievo della comunità cinese, citazioni di interventi di tecnici e politici, l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua riporta oggi un’intervista al sindaco di Prato, Matteo Biffoni nella quale si esprime una sostanziale gratitudine alla comunità cinese cittadina. Oggetto è del resto il comportamento dei cinesi di Prato che ha permesso di fronteggiare meglio e prima di altri l’epidemia di Covid-19. L’Agenzia Nuova Cina, ovvero la Xinhua, mette in luce oogni giorno l’atteggiamento responsabile dei cinesi sparsi nel mondo.

Biffoni ha sottolineato, secondo quanto riportato nelle ultime ore dall’agenzia, che il comportamento dei concittadini cinesi ha esercitato un’influenza positiva su tutti i pratesi, rendendo consapevoli gli italiani che il virus era una minaccia concreta e non soltanto una faccenda lontana migliaia di chilometri. Secondo il sindaco di Prato, «gli italiani hanno riconosciuto il senso di responsabilità della comunità cinese» che a sua volta «ha mostrato un forte attaccamento alla nostra città». Biffoni ha sottolineato che l’atteggiamento dei cinesi durante l’emergenza è stato apprezzato da tutti anche a livello politico.

Fin da «gennaio, la comunità cinese ha chiuso i negozi e le fabbriche – riporta la Xinhua nell’intervista al sindaco di Prato – Tutti hanno iniziato a usare le maschere. È stato istituito un servizio di consegna di cibo e i cinesi hanno iniziato a uscire sempre meno». Sempre secondo quanto riporta oggi l’agenzia cinese, Biffoni rileva anche che non è mai stata segnalata un’infezione nella popolazione cinese e che dalla Cina sono giunti subito mascherine e altri dispositivi di protezione che stanno ancora continuando ad arrivare. Il sindaco ha infine rilevato come le medie pratesi relative ai contagi e ai decessi siano al di sotto di quelle regionali e nazionali.