Il volo della cicogna bianca (articolo e foto)

Premio letterario Raccontami una storia

È tornata a volare questa mattina la cicogna bianca che, dopo un intervento alla zampa destra e un mese di cure al Cruma di Livorno, è stata liberata all’interno della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio. Si tratta di una delle cinque cicogne nate nel nido di Iolo che alla fine di giugno è stata salvata grazie al tempestivo intervento di una pattuglia della Polizia Provinciale di Prato e portata a Livorno al Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici della LIPU. Stamani, finalmente ristabilita, è stata nuovamente capace di prendere il volo.
L’operazione ha visto il coinvolgimento della Provincia di Prato, la Provincia di Pistoia, il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio e il CRUMA – Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici della LIPU di Livorno.
La giovane cicogna era rimasta impigliata con una zampa lungo il fosso dopo aver lasciato il nido di Iolo. Nel tentativo di ripartire si era procurata una brutta lussazione dell’arto; operata con successo dal veterinario Renato Ceccherelli del CRUMA e sottoposta alle cure dei volontari dell’associazione, ha trascorso un periodo in voliera fino alla completa riabilitazione.
Arrivato finalmente il momento della liberazione in natura, si è scelta la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio gestita dalla Provincia di Pistoia con la consulenza tecnico-scientifica del Centro RDP Padule di Fucecchio; l’area protetta offre anche nella stagione estiva grandi superfici allagate e ricche di prede che faciliteranno la giovane e inesperta cicogna nelle prime fasi di ambientamento.

Nella Riserva Naturale la cicogna potrà trovare insieme al cibo anche altri esemplari della sua specie e la tranquillità necessaria per un completo recupero. L’esemplare sarà monitorato con attenzione sia dai tecnici e collaboratori del Centro sia dagli appassionati che frequentano l’osservatorio faunistico de Le Morette.
Entro la fine del mese di agosto le cicogne migrano per raggiungere i luoghi di svernamento africani; al raggiungimento della maturità, fra tre o quattro anni, la giovane cicogna di Iolo ormai diventata adulta potrà scegliere forse di tornare a nidificare dove è nata.
Dopo secoli di assenza la Cicogna bianca ha iniziato a nidificare in diverse regioni italiane, grazie a progetti di allevamento e reintroduzione in natura ma anche all’adozione di misure di tutela e agli interventi di miglioramento ambientale che in molte aree hanno determinato condizioni idonee all’insediamento della specie.
In Toscana la cicogna è tornata nel 2005, costruendo il primo nido a Fucecchio, ai margini del Padule dove da pochi anni era stata istituita un’area protetta; da allora le cicogne toscane vengono monitorate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, grazie ad una rete di contatti su tutto il territorio regionale.
Nella stagione riproduttiva 2014 le cicogne si sono riprodotte con successo in sette siti toscani; in prossimità del Padule di Fucecchio (a Fucecchio e a Monsummano Terme), ma anche a Iolo, a Quarrata, a Porcari, a Cascina e nell’oasi WWF di Bolgheri.

Liberazione cicogna 03 (foto Alessio Bartolini)
Liberazione cicogna 03 (foto Alessio Bartolini)
Il nido pratese ha la particolarità di essere controllato anche da una webcam installata dall’Associazione Volontari del Centro di Scienze Naturali, per cui è possibile seguire a distanza tutte le varie fasi della nidificazione, dalla cova all’allevamento dei pulcini.
Per informazioni sulle cicogne toscane è possibile contattare il Centro RDP Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it) o visitare le pagine web dedicate su www.paduledifucecchio.eu.