In un momento particolarmente difficile della mia vita salpai per mete ignote, sola, con un orizzonte tempestoso e incerto innanzi a me. Navigavo e navigavo, ma niente risvegliava emozioni.

Mi tuffavo in acque profonde e desideravo solo annullare ogni rumore, ogni ricordo, ogni immagine, in quel nero immenso e pacifico che però non mi inghiottiva.

Durante una immersione, poi, lo intravidi. Un tesoro sommerso nel silenzio.

Il tempo di uscire in superficie e non c’era già più. Scomparso nelle acque scure. Nascosto da uno scoglio. Dalla sabbia. Da un relitto. Niente. Non si vedeva più…

Ma il solo averlo intravisto aveva acceso in me il desiderio. Forse alla fine c’era ancora qualcosa che aveva senso . Forse esisteva qualcosa per me che non fosse apatia, che non fosse grigiore, che non fosse dolore. Qualcosa che poteva restituirmi agli affetti . Alla mia vita di un tempo. A chi credeva in me e che aveva bisogno di me.

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Laura Filoni