ascanio celestini foto di tobe studio

Sabato 2 luglio alle 21:15 InCanto 2022, con un nuovo appuntamento: arriva all’Istituto Ernesto de Martino lo spettacolo “I Parassiti. Un diario nei giorni del Covid-19”, un reading di e con Ascanio Celestini che fa il suo grande ritorno a Sesto Fiorentino accompagnato da Gianluca Casadei alla fisarmonica.

Siamo stati presi di sorpresa dalla pandemia, ma Ascanio Celestini ha provato a interpretarla. Ci hanno mostrato la fotografia del parassita e anche i numeri, le carte geografiche che cambiano colore con la diffusione del virus e i grafici. Abbiamo un’idea razionale della malattia.

La gestiamo così bene che qualcuno la sta persino negando. Ma quel numero così alto di morti ci ha disorientato. E all’inizio abbiamo pensato che fosse proprio il numero, la quantità. E invece è una questione di qualità. Non siamo più preparati per la morte. I cadaveri non ci fanno una grande impressione. Non ci perturbano più di tanto. Ma siamo sconvolti dal nulla che se li porta via. Non sappiamo che fare. E se ci tolgono il corpo del defunto siamo completamente spaesati.

Così l’attore e regista ha cominciato a raccontare e a scrivere. A fare qualcosa che non avesse un corpo. Perché il lutto è immateriale come la memoria, le parole, i sogni.

Ascanio Celestini è attore, regista e autore teatrale italiano (Roma, 1972). È considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Nella sua carriera sono numerosi gli spettacoli teatrali di successo.